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Lunedì, 29 Novembre 2021
Salute

"Al Santa Chiara mancano infermieri e spazi adeguati"

La denuncia del sindacato sulla situazione del pronto soccorso pediatrico

Ancora disagi all'ospedale Santa Chiara di Trento, in particolare al pronto soccorso pediatrico. Le segnalazioni arrivano da Giuseppe Varagone, segretario della Uil Fpl Sanità del Trentino, secondo cui si registra carenza di personale infermieristico, soprattutto in seguito alle sospensioni degli ultimi mesi.

"Facciamo presente - dice Varagone - che all’interno di codesta unità operativa sono presenti due infermieri ed un Oss per la gestione di tutti gli accessi, nei giorni soprattutto festivi e pre-festivi uno dei due infermieri è impegnato all’esecuzione dei tamponi dei piccoli che affluiscono in tale unità operativa in un ambiente protetto ed isolato. Questo sta mettendo in serio pericolo la sicurezza del professionista ed all’Oss che rimangono ad occuparsi della gestione di tutti gli altri accoglimenti. Di conseguenza si sta mettendo in serio pericolo la sicurezza degli utenti presenti e dei professionisti in turno".

Un altro problema evidenziato dal sindacato è quello degli spazi a disposizione: "Non sono conformi per la gestione dei pazienti con sintomi covid e con chi affluisce per altre problematiche che nulla hanno a che fare con il covid" continua Varagone.

Infine, l'attacco alla giunta provinciale: "Queste problematiche - conclude il sindacato - sono figlie dei tagli dei fondi aziendali da parte della Provincia, nella fattispecie 120 milioni di euro, con ricadute sulle assunzioni di personale, per non parlare del blocco degli acquisti su nuove apparecchiature per la diagnostica".

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