Vaccino anti-Covid19, ci sono tre candidati

Dopo Pfizer anche Moderna e AstraZeneca. Sono attesi per questa settimana gli annunci su due altri preparati che avranno l'obiettivo di fermare l'epidemia di coronavirus

Tre vaccini sono candidati a fermare l'epidemia. Dopo l'annuncio che ha portato speranza da parte di Pfizer, si sono aggiunti in coda Moderna e AstraZeneca. Come riporta Today, gli annunci degli ultimi due sono attesi per la terza settimana di novembre. Riusciranno questi a fermare l'epidemia che porta il nome di Covid-19 e che ha sconvolto la vita di tutti?  In manovra sono stati stanziati già 400 milioni di euro per la campagna di vaccinazione in Italia ed è iniziata la ricerca di magazzini che possano conservarli a bassissime temperature. La procedura totalmente nuova utilizzata per il prototipo Pfizer, unica al mondo con quello in sperimentazione da parte della Moderna Inc (Usa). E prorpio in Usa pare che la somministrazione del vaccino sia stata programmata già per il 15 dicembre, fra meno di un mese. 

Il professor Guido Silvestri, virologo della Emory University di Atlanta, domenica 15 novembre, ospite di «Mezz’ora in più», ha spiegato che prima di Natale «comincerà la vaccinazione degli operatori sanitari negli Stati Uniti». Ma soprattutto, in una conversazione con l' Ansa, Cristina Cassetti, virologa italiana da 17 anni all'Istituto nazionale delle malattie infettive Niaid guidato proprio da Anthony Fauci, vicedirettrice della divisione di Microbiology and infectious disease, ha annunciato l'arrivo di altri due preparati: «Ci sono buone probabilità che entro la fine dell'anno avremo non uno, ma due vaccini contro il Covid-19, approvati con autorizzazione di emergenza dalla Fda (Food and drug administration). Se ciò sarà confermato, si tratta di un risultato straordinario, senza precedenti, che farà scattare l'avvio delle prime immunizzazioni e potrà iniziare a farci vedere la luce alla fine del tunnel della pandemia».

Bisogna attendere ancora qualche giorno: «Dobbiamo ancora rivedere nei dettagli i dati comunicati dalla Pfizer sul 90% di efficacia generale del loro vaccino, ma siamo fiduciosi. E lo siamo anche perché ci aspettiamo che dal trial in corso, di fase 3, del vaccino della Moderna emergano indicazioni di efficacia equivalenti. Avremo questi dati a giorni». I vaccini di Pfizer e Moderna condividono l'utilizzo della stessa nuova piattaforma per l' immunizzazione, basata sull' impiego dell' Rna messaggero. «È la prima volta in assoluto che un vaccino basato su questa piattaforma ha dato prove di indurre le risposte immunitarie che proteggono dalla malattia. È una grossa novità perché il vantaggio di questo metodo è la sua rapidità di esecuzione». 

Cassetti,  fa inoltre presente che a gennaio o febbraio ci potrebbero essere altri vaccini: «in dirittura d'arrivo, con sperimentazioni avanzate in corso, ci sono infatti quelli della Janssen (sussidiaria Johnson & Johnson), e di Astrazeneca». Altri candidati sono i vaccini in via di sviluppo, sia pure piu lentamente, di Novavax e Sanofi-Pasteur. 

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