Vaccino Moderna: c'è il via libera dell'Agenzia europea del farmaco, cosa cambia per l'Italia

Confermata un'efficacia del 94,1% contro l'infezione e del 100% contro l'infezione severa. Il comitato per i farmaci per uso umano (Chmp) dell'Ema ha valutato accuratamente i dati

Approvato il vaccino Moderna dall'agenzia europea del farmaco. «Il vaccino Moderna è sicuro ed efficace. Come prossimo passo garantiremo l'autorizzazione alla commercializzazione nell'Ue» ha comunicato ufficialmente la Commissione europea dopo il parere positivo dell'Ema al vaccino. Come riporta Today, una settimana fa era stato pubblicato sul Nejm il lavoro scientifico che descriveva efficacia e sicurezza del vaccino Moderna: confermata un'efficacia del 94,1% contro l'infezione e del 100% contro l'infezione severa. «Non era possibile chiedere di meglio» commentò il virologo Roberto Burioni. La Cts (Commissione tecnico scientifica) dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) si riunisce giovedì 7 gennaio, per esaminare il dossier del vaccino anti-Convid di Moderna e per l'autorizzazione all'immissione in commercio e all'utilizzo nell'ambito del Servizio sanitario nazionale.

L'Ema (Agenzia europea per il farmaco) «ha raccomandato di concedere un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata del vaccino contro il Covid di Moderna. Lo scrive l'Ema in una nota che dà il via libera a un secondo vaccino contro il coronavirus. Il comitato per i farmaci per uso umano (Chmp) dell'Ema ha valutato accuratamente i dati sulla qualità, sicurezza ed efficacia del vaccino e ha raccomandato per consenso la concessione di un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionale formale da parte della Commissione europea. Ciò garantirà ai cittadini dell'Ue che il vaccino soddisfa gli standard dell'Ue e mette in atto le salvaguardie, i controlli e gli obblighi per sostenere le campagne di vaccinazione a livello dell'Ue».

«Questo vaccino ci fornisce un altro strumento per superare l'emergenza attuale - ha dichiarato Emer Cooke, direttore esecutivo dell'EMA -. È una testimonianza degli sforzi e dell'impegno di tutte le parti coinvolte che abbiamo questa seconda raccomandazione positiva sui vaccini a poco piu' di un anno da quando la pandemia è stata dichiarata dall'Oms. Monitoreremo da vicino i dati sulla sicurezza e l'efficacia del vaccino per garantire una protezione continua del pubblico dell'UE. Il nostro lavoro sarà sempre guidato dalle prove scientifiche e dal nostro impegno a salvaguardare la salute dei cittadini dell'Ue».

Per l'Italia sono state accordate 10,768 milioni di dosi di vaccino Moderna, nel primo trimestre 2021 ne arriveranno, però, "solo" 1,3 milioni. L'arrivo in Italia delle  prime dosi, è previsto dalla terza settimana di gennaio. Per il primo trimestre, al fianco delle 1,3 milioni di dosi di Moderna, si affiancano le 8,7 milioni di dosi di Pfizer. E si attende anche il vaccino di AstraZeneca. Al momento la Commissione Europea ha prenotato 180 milioni di dosi del vaccino Moderna, molto meno degli oltre 300 milioni di dosi richiesti a Pfizer-BioNTech. E questo per la più ridotta capacità produttiva di Moderna. Infatti i primi 20 milioni di dosi prodotti alla fine del 2020 erano destinati solo agli Usa. L’azienda sostiene che nel 2021 potrà produrre tra i 500 e i 600 milioni di dosi per soddisfare la domanda globale, non ci sono numeri certi su quante dosi potrebbero arrivare in ciascun Paese europeo a lungo termine.

«Sommando le dosi di vaccino che abbiamo" e che avremo "a disposizione da parte di Pfizer e di Moderna, sostanzialmente arriviamo a sfiorare i 62 milioni di dosi. E questo deve essere sottolineato come ulteriore elemento della capacità dell'Italia di dotarsi delle dosi che servono per avviare una campagna vaccinale importante" come quella contro Covid-19, che "a tutti gli effetti sarà la più grande campagna vaccinale che la storia di questo Paese ha mai vissuto» spiegava qualche giorno fa Franco Locatelli, presidente del Css (Consiglio superiore di sanità), in conferenza stampa al ministero della Salute, facendo il punto sui numeri di dosi vaccinali destinate all'Italia.

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