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Covid, chi lo ha già passato dovrà vaccinarsi?

Anche i guariti dovranno sottoporsi al vaccino, ma il commissario all'emergenza Domenico Arcuri ha fatto capire che la priorità sarà data a chi non ha mai incontrato l'infezione. Il piano per arrivare all'immunità di gregge entro settembre

Il vaccino è uno dei temi più discussi negli ultimi mesi, insieme al suo virus: il Covid. Ne sono stati annunciati diversi in arrivo, pare già all'inizio del 2021, ma la campagna di vaccinazione dell'intero Paese durerà qualche mese e dovranno sottoporvisi anche le persone che hanno già contratto e superato il coronavirus.

«Chi viene contagiato, alla fine del contagio è immune per un certo periodo. È meno urgente vaccinare chi gode di questo periodo di immunità. Saranno vaccinate anche queste persone, ma non saranno i primi e nemmeno i secondi". Lo ha detto il commissario all'emergenza Domenico Arcuri, ospite di Lucia Annunziata a 'Mezz'ora in più', a proposito della campagna di vaccinazione di massa contro il coronavirus che partirà in Italia a fine gennaio.

Nel primo trimestre del 2021 dovrebbero arrivare fino a 28 milioni dosi, 57 milioni nel secondo, 74 milioni nel terzo e 35 milioni nel quarto trimestre. Per ricevere gli ultimi 8 milioni nel primo trimestre del 2022. I primi a vaccinarsi dovrebbero essere gli operatori sanitari, poi residenti e gli operatori delle residenze per anziani. In terzo luogo le persone in età avanzata e con patologie che possano renderli vulnerabili. E quindi tutti gli altri, tra questi anche le persone già risultate positive al tampone che, però, saranno probabilmente gli ultimi a ricevere il siero. Arcuri ha ribadito che «'se i tempi saranno rispettati» entro settembre «potremo vaccinare fino a 60 milioni di italiani».

«Nell'ipotesi che gli istituti di certificazione europei e italiani forniranno l'autorizzazione ai sei vaccini in fase finale di sperimentazione tra la fine di gennaio 2021 e marzo 2022 avremo 202 milioni di dosi di vaccino in Italia. Quindi se la pianificazione sarà rispettata in 15 mesi avremo 202 milioni di dosi». «Tutte le persone che vivono in Italia dovranno avere la possibilità di essere vaccinati, nei limiti della gerarchia delle priorità e delle regole» ha detto ancora il commissario straordinario.

Sul caso dei vaccini per chi ha già incontrato il virus è intervenuta anche la virologa Ilaria Capua che sul tema la pensa esattamente come Arcuri. «Chi ha già avuto il covid non deve essere tra i primi a vaccinarsi» ha detto a L'aria di domenica, su La7. «Tra i guariti, c'è chi ha sviluppato anticorpi che addirittura si usano come terapia per plasma, altri meno. Bisognerà valutare. Per quanto riguarda invece i positivi asintomatici, in generale vaccinare quando è in corso un'infezione è sbagliato, è da evitare. Ma, anche qui, bisognerà valutare attentamente la situazione». 

Il vaccino per il momento sarà facoltativo. «Adesso bisogna comunicare con la gente, tranquillizzarla e convincere i tanti reticenti» ha fatto sapere il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, ospite a Mezz'ora in più su Raitre. «Tanta gente è preoccupata per il vaccino ed è legittimo. L'eventuale obbligo di vaccinazione va discusso in Parlamento, intanto le categoria più esposte devono farlo. Ho sottolineato l'aspetto che la maggioranza della popolazione sta seguendo le regole indicate. Poi c'è la categoria dei furbetti cui non permetteremo di distruggere il lavoro che abbiamo fatto». 

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