rotate-mobile
Covid

Postivi al covid ma asintomatici: l'Inps non paga la malattia

Sono diverse le segnalazioni arrivate anche in Trentino e denunciate da Cgil, Cisl e Uil

Hanno il covid ma sono asintomatici e per questo non ricevono l’indennità di malattia da parte dell’Inps. Sono diversi i lavoratori e le lavoratrici italiani che denunciano questa situazione, anche in Trentino.

Già nelle scorse settimane le organizzazioni sindacali provinciali avevano sollevato la questione all’interno del comitato provinciale Inps, chiedendo all’istituto di previdenza una risposta chiara. Ora, però, le tre confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di intervenire a livello nazionale, contestando formalmente la posizione dell’istituto e aprendo un’l’interlocuzione diretta con il ministero del Lavoro.

“Si tratta di un’interpretazione indebitamente restrittiva - spiegano Manuela Faggioni, Michele Bezzi e Walter Alotti per Cgil, Cisl e Uil del Trentino -. L'attuale normativa, ancora oggi, impone l'isolamento ai soggetti contagiati. Il mancato riconoscimento dell'indennità di malattia è perciò un grave danno per le lavoratrici e i lavoratori affetti da Covid-19”.

Per coloro che sono positivi al Covid-19 grava ex lege l’obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione o dimora e di assentarsi dal luogo di lavoro. Lo aveva deciso il Governo nel 2020, stabilendo che fino al 31 dicembre 2021 il periodo trascorso dai lavoratori dipendenti del settore privato in quarantena, con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, fosse equiparato a malattia ai fini del trattamento economico. A partire dal primo gennaio 2022, però, l’assenza dal lavoro per quarantena, anche dei lavoratori risultati positivi al Covid-19 ma asintomatici, pur continuando a essere imposta dalla legge per motivi cautelari, di tutela della salute collettiva e di protezione dei terzi, non è più indennizzata dall’Inps, essendo venuta meno, secondo l’interpretazione fatta valere dall’istituto, l’espressa equiparazione con la malattia ordinaria.

“Contestiamo la tesi restrittiva dell’Inps - incalzano i tre sindacalisti - perché basata su una stretta adesione alla previsione letterale della norma, senza considerare, inoltre, la giurisprudenza che in questi anni si è consolidata su questo tema. La malattia Covid-19, sia essa con sintomi o senza sintomi, deve essere trattata come qualsiasi altra malattia. Non possiamo assolutamente permettere che ai lavoratori e alle lavoratrici, sottoposti al regime di isolamento, venga decurtato il loro stipendio”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Postivi al covid ma asintomatici: l'Inps non paga la malattia

TrentoToday è in caricamento