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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Salute

Covid, in Trentino cresce l'occupazione dei reparti ospedalieri

La fotografia dell'Agenas: ricoveri ordinari pieni al 10%, la soglia per la zona gialla è al 15%

Si fa rilevante anche in termini percentuali la situazione dei ricoveri ospedalieri dei pazienti Covid in Trentino. Dopo il costante aumento degli ultimi giorni, l'ultimo monitoraggio dell'Agenas (Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali), segnala una crescita che fa avvicinare le percentuali al limite della zona gialla. A preoccupare è soprattutto la percentuale dei posti letto occupati in reparto, che in Trentino, secondo l'ultimo aggiornamento, tocca il 10%. Nel complesso invece, il totale dei posti letto occupati in terapia intensiva si assesta sul 7%.

Per evitare la zona gialla, oltre ad un'incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti, le soglie da non superare sono il 10% delle terapie intensive occupate e il 15% dei posti in reparto. Al momento, a livello nazionale, sono occupati il 6% dei posti in terapia intensiva e l'8% di quelli in reparto.

Estendendo l'analisi a tutto il Paese, si nota che la percentuale di posti occupati in rianimazione cresce in 8 regioni: Calabria (al 7%), Marche (al 10%), Puglia (al 4%), Piemonte (al 5%), Toscana (all'8%), Umbria (al 7%), Sardegna (al 6%) e Bolzano (al 9%). In altre 6 sale la percentuale di letti Covid nei reparti ordinari: Basilicata (al 2%), Lombardia (all'11%), Veneto (al 6%), Piemonte (al 6%), Sicilia (al 10%) e, appunto, Trento (al 10%). La situazione è stabile in Friuli Venezia Giulia, ma a livelli oltre soglia, pari a 15% e 17%, con la regione che così finirebbe in zona gialla.

Tutte le regioni

Questa attualmente la situazione relativa, rispettivamente, all'occupazione di terapie intensive e di posti letto in reparti ospedalieri di area non critica:

Abruzzo 4% e 7%; Basilicata 2% (+1%) e 6%; Calabria 7% (+1%) e 12%, Campania 5% e 8%, Emilia Romagna 6% e 7%; Friuli Venezia Giulia 15% e 17%; Lazio 9% e 10%; Liguria 8 (-1%) e 7%; Lombardia 4% e 11% (+1%); Marche 10% (+2%) e 7%, Molise 3% e 5%; Pa Bolzano 9% (+1%) e 16%; Pa Trento 7% e 10% (+2%); Piemonte 5% (+1%) e 6% (+1%); Puglia 4% (+1%) e 5%; Sardegna 6% (+1%) e 3%; Sicilia 5% e 10% (+1%); Toscana 8% (+1%) e 5%, Umbria 7% (+1%) e 7%, Valle d'Aosta 3% e 7% (-1%); Veneto 6% e 6% (+1%).

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