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Vitalizi, Regione non sarà parte civile. "Perché cane non mangia cane"

Lo afferma il segretario della Uil Walter Alotti, che critica la scelta della presidente di non costituirsi parte civile nel processo sulla vicenda dei vitalizi 

"Sui vitalizi la presidente Chiara Avanzo dimostra poca autorevolezza istituzionale". Lo afferma in una nota il segretario della Uil del Trentino, Walter Alotti, il quale critica la scelta della presidente uscente del Consiglio regionale di non costituirsi parte civile nel processo contro Thaler, Tappeiner e Schwienbacher in merito alla vicenda dei vitalizi. "Rimpiangiamo Moltrer che scoperchiò il problema senza lavarsene le mani, mentre oggi aumenta il distacco fra la politica locale i cittadini", attacca Alotti.

"Certo questa mossa di Avanzo connota definitivamente, in modo negativo, un mandato presidenziale che non sarebbe stato comunque ricordato per brillantezza e autorevolezza - conclude il segretario Uil - Spiace soprattutto perché l'elezione da parte del Consiglio regionale di una giovane Presidente era stata salutata da tutti come un positivo segnale di cambiamento della politica, anche locale, che fatica forse più di quella nazionale a sganciarsi dal cliché del politico uomo. Canis canem non est, Cane non mangia cane". 

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