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Valvestino: il comune bresciano dove si celebra il compleanno di Franz Joseph

Grande festa ieri per il "Genetliaco dell'Imperatore Francesco Giuseppe". Non siamo però in qualche valle trentina, ma in Valvestino, comune bresciano che tornerà presto trentino dopo un secolo, ed avrà anche una nuova strada finanziata dalla Provincia

Vestiti di fine '800, Schützen, valzer e polke, c'è perfino l'orchestrina in stile tirolese "Die Verspielten", il pranzo però lo preparano gli alpini. Non siamo in Trentino e men che meno in Sudtirolo, ma a Moerna, frazione del comune di Valvestino, provincia di Brescia, dove ieri, martedì 18 agosto, è stato celebrato il "compleanno" di Franz Joseph I, imperatore d'Austria dal 1848 al 1916.

A quell'epoca l'Impero Austroungarico comprendeva anche i territori che oggi ricadono sotto i due comuni lombardi di Valvestino, appunto, e di Magasa. I due municipi sono però prossimi al "salto" in Trentino, dopo il via libera del Consiglio regionale lombardo, ed il referendum del 2008.

Alla festa di ieri la presenza trentina è stata notevole: dalla compagnia Schützen di Pinè/Sover che ha sparato tre colpi di cannone a salve per il "genetliaco" alla Musikkapelle Kalisberg di Civezzano che ha accompagnato la messa in ricordo dei caduti del 1914-1918 e la sfilata.

All'evento ha preso parte anche il senatore autonomista Franco Panizza che ha diffuso oggi un comunicato nel qual dà notizia dll'iscrizione nell'ordine del giorno della prima commissione al Senato dell'iter per il ricongiungimento dei due comuni al Trentino, sottolineando come la fsta di ieri sia stata un segno di collaborazione tra i due territori.

Al territorio della Valvestino è legato anche il progetto, finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, di una strada che collegherà i comuni confinanti con il Trentino. Al di là delle apartenenze culturali e delle ragioni storiche non tutti sono d'accordo sulla realizzazione dell'opera, che è valsa al presidente Ugo Rossi la "bandiera nera" di Legambiente, riconoscimento, in negativo, assegnato ai "pirati dele Alpi". 

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