Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica

Bocciata la mozione del Pd per stoppare la Valdastico

Il voto in consiglio provinciale. Il presidente Fugatti: "Era nel programma, andiamo avanti"

Il consiglio provinciale ha bocciato nella serata di martedì 5 ottobre la mozione proposta dal Pd (a firma Alessandro Olivi), per chiedere lo stop alla Valdastico, il collegamento autostradale tra il Trentino e la provincia di Vicenza, con un prolungamento fino a Rovereto sud della A31. La mozione è stata respinta con 17 no, 12 sì e 2 voti di astensione espressi da una consigliera di Fratelli d'Italia e da un esponente del Partito Autonomista Trentino Tirolese.

Un voto che arriva all'indomani delle parole del sindaco di Vallarsa, Luca Costa, che aveva chiesto alla Provincia di fermare il progetto. "Tutti oggi devono fare un’analisi per capire se per il futuro quest’opera rappresenterebbe ancora una soluzione alla luce di un mondo che sta cambiando" ha ribadito il consigliere Olivi. "Il futuro del turismo in Trentino non è valutabile riducendo le distanze tra i caselli autostradali e le piste da sci". Il consigliere ha anche sostenuto che il centrodestra non ha vinto le ultime elezioni provinciali per aver promesso nel proprio programma la Valdastico. "La mozione – ha proseguito – parte dal presupposto che nel mondo stanno cambiando le cose rispetto a 10-15 anni fa, quand’era stata proposta la Valdastico".

Soddisfatto invece il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, che nel suo intervento ha ricordato come la realizzazione della Valdastico sia stata centrale nel programma della Lega durante le elezioni del 2018: "Di chiaro c’è che questa Giunta provinciale ha quest’opera nel proprio programma e che non è vero che i trentini, e in particolare gli imprenditori del Trentino, non la vogliono". Il presidente ha aggiunto che anche il collegamento indicato dalla Giunta precedente prevedeva un’opera che avrebbe comportato analoghi problemi ambientali e idrogeologici. "Noi diciamo di sì e andiamo avanti", ha aggiunto. "Non conta che la Valdastico sia utile anche agli imprenditori veneti, ma che ne trarrebbe sicuramente vantaggio l’economia della Vallagarina e di Rovereto oggi in difficoltà".

Inoltre, ricorda Fugatti, "la Provincia non spenderebbe un solo euro per realizzare quest’opera rispetto ai due miliardi di investimento previsti". Il presidente ha sottolineato che il progetto di variante della Giunta è preliminare e che non prevede alcuna uscita a Terragnolo. E che anche anche quando fu costruita l’autostrada del Brennero in trentino la Vallagarina era contraria. "Oggi, 60 anni dopo, non c’è dubbio che l’Autobrennero abbia prodotto benessere nel nostro territorio".

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