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La Uil sui contributi alla Chiesa: "Dal 2009 presi 25 milioni di euro"

Lettera al presidente della Provincia e all'arcivescovo per chiedere la revisione della legge che ha stabilito modalità ed entità dei contributi pubblici per le parrocchie, gli enti di beneficenza e le cooperative

La Uil del Trentino ha scritto una lettera al presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai e all'arcivescovo Luigi Bressan per chiedere la revisione della legge provinciale del 2008, che ha stabilito modalità ed entità dei contributi pubblici anche per le parrocchie, gli enti di beneficenza e assistenza e le cooperative. 

Ne ha parlato in una conferenza stampa il segretario Ermanno Monari, chiedendo più equità nello stanziamento dei fondi pubblici "per la costruzione, sistemazione e ampliamento degli edifici adibiti all'uso di ministero pastorale ufficio e abitazione del parroco". "Alla luce della manovra finanziaria e considerando che la chiesa trentina non paga l'Ici nemmeno su edifici di carattere commerciale - ha detto Monari - non si può accettare che dal 2009 a oggi abbia ricevuto 25 milioni di euro per la ristrutturazione delle parrocchie trentine. A parte i 5 milioni per il Duomo di Trento, su cui non mi sento di entrare nel merito - ha concluso -, chiediamo alla Chiesa di rinunciare ai contributi previsti dalla legge 40/68 per investirli in favore dei trentini".
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