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Ugo Rossi

Ugo Rossi

Elezioni, Rossi: "Non ho legami con i poteri forti e sono persona libera"

Intervista a Ugo Rossi, candidato presidente per il centrosinistra autonomista: "Cambiare per cambiare o buttare via per buttare via è sempre sbagliato. Bobbiamo andare in una logica di miglioramento rispetto a quello che è stato fatto".

Ugo Rossi, 50 anni, al primo mandato da assessore alla Sanità, ha lavorato nel campo assicurativo e successivamente ha ricoperto ruoli dirigenziali per le Ferrovie Trento - Malè. L'inizio del suo impegno politico, dopo la candidatura nelle liste del Patt al comune di Lavis nel 1999 e la presenza nel direttivo della sezione locale, risale al 2002 quando gli viene chiesto di presiedere la commissione organizzatrice del congresso provinciale. E' candidato della coalizione del centrosinistra autonomista che comprende Pd, Upt, Patt, Ecologisti e civici-Verdi europei, Riformisti per l'Autonomia e Socialisti, Ual, Civica Valori e diritti Trentino (ex Italia dei valori). L’assessore Lia Beltrami non presenterà la lista del suo movimento La Stella ma sarà candidata nella lista del Patt, nonostante i mal di pancia degli autonomisti. L'associazione Comunità di Mario Magnani sarà presente con alcuni suoi candidati in altre liste della coalizione.

Tre ragioni per cui i trentini dovrebbero votarla.
Il primo perché Ugo Rossi non è espressione di sè stesso ma di una coalizione che garantisce stabilità di governo e non aperture al buio. Il secondo perché Ugo Rossi è una persona che non  ha particolari legami con i poteri forti, una persona libera che può - nella continuità - portare un po' di cambiamento. Il terzo è perché il Trentino ha bisogno di una persona che sappia lavorare in squadra con altre persone.

Qual è la prima cosa che farebbe se venisse eletto?
La prima cosa da fare è quella di chiudere l'accordo con lo Stato per stabilizzare la nostra autonomia e definire compiutamente sia i rapporti finanziari che quelli giuridici, perché questa è la prima condizione per poter esercitare qualsiasi attività di governo. Senza questo nessuno può pensare di governare. Le condizioni ci sono certamente, sono difficili, ma ci sono elementi a nostro favore, cioè che lo Stato ha necessità di recuperare ricorse. Questo va però unito al fatto  che lo Stato ha dei diritti sanciti e noi siamo disposti a ragionare su questo in cambio di una certezza. 

Cosa va assolutamente cambiato rispetto alla passato?
Cambiare per cambiare o buttare via per buttare via è sempre sbagliato secondo me. Io credo che dobbiamo andare in una logica di miglioramento rispetto a quello che è stato fatto. Il miglioramento c'è se riusciamo a mettere nel motore della pubblica amministrazione soprattutto, ma in generale nella società trentina un po' più di merito e innovazione. Senza però rinunciare a quanto costruito sul versante della solidarietà e dell'equità. Sono soprattutto queste quattro parole ad essere importanti per garantire un futuro in cui si possano usare bene gli strumenti dell'autonomia. 

Cosa dice ai suoi avversari politici?
In bocca al lupo. Fin'opra è stata una campagna elettorale corretta senza utilizzo strumentale di questioni personali. Mi auguro di finire così, almeno io continuerò così e auspico lo facciano anche gli altri.

E agli alleati?
Agli alleati l'invito è quello di serrare sempre di più le fila e coinvolgere quante più persone possibili, soprattutto con il contatto diretto. Senza illudersi che la politica si faccia attraverso i convegni o l'immagine: da noi la politica si fa con le persone e questo è lo sforzo che bisogna fare. Bisogna inoltre esser molto chiari con gli elettori, nel rispetto di tutti e della legge elettorale. Noi ci presentiamo con l'obiettivo di essere assolutamente autosufficienti. Non è così banale dirlo se guardiamo il, panorama politico. Ci sono molti candidati presidenti che si dichiarano già non probabili per loro stessa ammissione e chi invece cerca di far passare l'idea che l'obiettivo sia indebolire il successo degli altri. Meglio puntare su Ugo Rossi e su persone che hanno una visione e vogliono governare.

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