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Vigili del fuoco, Firmani: "Troppe 239 caserme per 217 comuni"

"Siamo all'assurdo - sostiene il consigliere Idv - a Malè è in fase di ultimazione una caserma che dista un chilometro dal quella di Terzolas, che a sua volta dista circa un chilometro da quella di Croviana"

In Trentino ci sono 217 comuni "che sono troppi e troppo piccoli, ma  le caserme dei vigili del fuoco hanno addirittura superato di 22 unità il numero dei municipi e sono arrivate alla esorbitante cifra di 239".

Bruno Firmani, consigliere provinciale dell'Idv, interviene sul numero di caserme di vigili del fuoco volontari in Trentino: 239, con 217 comuni. L'ex docente di matematica ha anche presentato un'interrogazione in proposito.
 
"Siamo  all’assurdo - sostiene Firmani - a Malè è in fase di ultimazione  una caserma  che dista un chilometro dal quella di Terzolas, che a sua volta dista circa un chilometro da quella di Croviana. Un fazzoletto di terra come il Trentino con tutte queste strutture? E’ arduo trovare una “ratio” a questa sovrabbondanza di stazioni dei Vigili del Fuoco, se non nel fatto che si obbedisce ad un campanilismo divenuto ormai oltremodo anacronistico , oltre che  dispendioso".
 
Questo vale per i municipi più piccoli, ma anche per i sobborghi cittadini più vicini al capoluogo, ad esempio Ravina,  che dista dalla città circa 4 chilometri. Va anche detto che la velocità degli interventi da parte dei vigili volontari (e va ricordato, visto che non percepiscono alcun compenso), è certamente aiutata dal gran numero di gruppi presenti in modo omogeneo in tutto il Trentino.
 
Ma secondo Firmani "sono gli stessi cittadini trentini a lamentarsene, visto che in tempi di crisi l’attenzione dell’opinione pubblica sugli investimenti sono attenti e critici a prescindere, figuriamoci  in presenza di  spese inutili".
 
Firmani punta proprio ai costi: chiede se non sia il caso di ridurre il numero delle strutture, mantenendone una sola nei centri abitati di  considerevole dimensione, cogestita dai vari gruppi di volontari che magari si sono costituiti anche nelle frazioni.
 
"Nessuno qui vuole contestare la grande tradizione del volontariato trentino, ma non alcun senso pensare che possano esservi differenze rilevanti nei tempi di intervento se le distanze sono così trascurabili".
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