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Trento, ventotto milioni di euro per la ripartenza della città

Il sindaco:  "Cercheremo di intervenire nei settori dimenticati dallo Stato o dalla Provincia"

Da fine maggio il comune di Trento metterà in campo 28milioni di euro per la ripartenza della città. Lo ha affermato il sindaco Franco Ianeselli a margine della seduta di Giunta di lunedì 15 marzo, un giorno che segna il ritorno in zona rossa per il Trentino e per diverse regioni d'Italia. Cerca di guardare oltre queste giornate il sindaco Ianeselli, forse "le più difficili dall'inizio della pandemia". Consapevole di quanto pesi la situazione su una "comunità che è stanca, rancorosa, a volte disperata". 

Ianeselli ha annunciato che il Comune da fine maggio metterà in campo risorse straordinarie per la ripartenza della città: "Con l'assestamento di bilancio avremo a disposizione 28 milioni" ha spiegato il sindaco. " Li investiremo in quattro ambiti: il primo è quello del sociale, per cercare di aiutare le persone e le categorie in difficoltà. Il Comune sarà un ente di ultima istanza: cercheremo cioè di intervenire nei settori dimenticati dallo Stato o dalla Provincia, di stare accanto a chi resta 'scoperto'. Il secondo settore è quello degli investimenti in opere pubbliche, per far ripartire l'economia e insieme accelerare la transizione di Trento verso una sempre maggiore sostenibilità. E poi ci sono gli eventi: parlarne oggi secondo noi non è un azzardo. È vero che in autunno, durante la nostra prima conferenza stampa post Giunta, abbiamo annunciato che non ci sarebbero stati i Mercatini di Natale a causa della pandemia. Eppure oggi, con la campagna di vaccinazione in corso, siamo convinti di poter lavorare a un'estate in cui torneremo ad incontrarci. Con il cinquanta per cento della popolazione vaccinata, ieri Israele ha riaperto le discoteche. Noi non sappiamo quando potremo riaprirle a Trento, ma crediamo che un'estate di eventi sia possibile oltre che necessaria per aiutare quel mondo della ristorazione e del commercio che tanto sta soffrendo in questi mesi. L'ultimo ambito di intervento sarà quello per la città dei bambini, con provvedimenti mirati soprattutto sui Nidi".

A proposito della fatica della città, alle prese con la paralisi di molte attività, con la chiusura delle scuole e con la perdita di molti posti di lavoro, il sindaco ha dichiarato: "Accettiamo anche di essere il bersaglio della rabbia e delle accuse dei cittadini. Certo non partecipiamo al gioco di dire che le chiusure sono colpa di qualcun altro e che siamo in zona rossa perché qualcuno è cattivo. Piuttosto da parte nostra, faremo di tutto per riaprire i Nidi quanto prima e riattiviamo da subito tutta la rete comunitaria e solidale che garantisce aiuto alle persone fragili. Infine, intendiamo mettere a disposizione gli spazi del Comune e, se necessario, anche le risorse organizzative per supportare la campagna vaccinale. Tutto ciò può avvenire grazie al grande impegno degli assessori e della struttura comunale, che ringrazio. Per superare questo momento difficile il lavorare insieme e la coesione sono più che mai importanti".

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