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Ermanno Monari

Ermanno Monari

Privilegi dei consiglieri, la Uil contro la diaria da 3200 euro

Nei mesi scorsi il sindacato aveva già raccolto e consegnato al Consiglio regionale 8000 firme per chiedere la riduzione delle indennità, mentre a marzo ha inviato una lettera alla Corte dei Conti e Agenzia delle Entrate

"La Uil si batte da tempo contro i privilegi economici dei politici. Chiediamo con forza al Consiglio Regionale di abolire, o perlomeno tassare, la diaria dei Consiglieri. Non si tratta di antipolitica, bensì di una questione di principio: non si può essere sordi ai tema della trasparenza e della giustizia quando i cittadini devono costantemente fare sacrifici".

Queste le parole del segretario generale della Uil del Trentino Ermanno Monari, che, in una conferenza stampa tenutasi stamani presso la sede locale del sindacato, ha ribadito le ragioni della battaglia: "I consiglieri già percepiscono i rimborsi chilometrici ed in un territorio piccolo come il nostro è assurdo percepire una diaria mensile di 3200 euro, non tassata peraltro. Basti pensare che se tutti i cittadini si comportassero così, le entrate Irpef sarebbero dimezzate".
 
Nei mesi scorsi, il sindacato aveva già raccolto e consegnato al Consiglio regionale 8000 firme per chiedere la riduzione delle indennità di carica dei Consiglieri, mentre nel mese di marzo ha inviato una lettera al Procuratore regionale della Corte dei Conti e al Direttore dell'Agenzia delle Entrate, in cui si denuncia quello che Monari definisce "un abominio" e si chiede un parere tecnico riguardo la legittimità di quanto percepito al netto dai Consiglieri (a quanto pare, la Diaria costituisce circa il 50% dello stipendio netto di un Consigliere regionale).
 
"Esiste una norma risalente agli anni sessanta - precisa il segretario della Uil del Trentino - che prevede questo regime fiscale per i Consiglieri. A novembre siamo andati in Consiglio regionale a Bolzano, dove il presidente Thaler ci ha promesso una riduzione della Diaria. All'inizio di quest'anno effettivamente una piccola riduzione di qualche centinaio di euro c'è stata, ma non può bastare. Chiediamo che sia fatto in modo trasparente e sostanzioso".
 
Quello espresso dalla Uil del Trentino è, secondo Monari, il dissenso della maggioranza dei cittadini. Ma ci tiene a precisare che all'interno del Palazzo c'è anche chi dà ascolto a questi malumori. "Molti ci dànno ragione, compreso il presidente del Consiglio provinciale Dorigatti, ma è ora che facciano qualcosa. Ci aspettiamo un gesto importante che aiuti a ridurre la distanza che si sta creando tra la politica e il mondo reale. Altrimenti non si fa che alimentare l'antipolitica populista che sta crescendo in modo esponenziale".
 
 
 
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