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Tagli alle indennità dei consiglieri, il Core attacca: "Si può fare meglio"

"Molti di più dei 25.000 che hanno sottoscritto i quesiti referendari di CORE, sarebbero lieti di poter fornire qualche utile indicazione al Consiglio più capace del Paese", scrivono ironiche le referenti

Simonetta Gabrielli e Giovanna Giugni, del Comitato referendario del Trento  (Core), intervengono dopo l'annuncio fatto dal Consiglio regionale: a settembre arriverà in aula la riduzione delle indennità, con u n risparmio previsto in 5 milioni l'anno. Noccioline, secondo il Core, che attacca i capigruppo, usciti dall'ultima riunione con una soluzione che non piace al Comitato referendario. "Gli incontri conviviali dei Capigruppo del Consiglio regionale non hanno prodotto gli effetti che tutti speravamo. L’impegno a discutere ( in settembre) un disegno di legge ( come tale emendabile in ogni sua parte) e inoltre l’entrata in vigore della futura e ipotetica legge, che eventualmente  si arrivasse ad approvare, solo nel 2013 ( con la nuova legislatura, quindi tra più di un anno )è un insulto alle difficoltà che da mesi affliggono anche  le famiglie trentine. E che purtroppo non paiono destinate a terminare in tempi brevi", scrivono Giugni e Gabrielli.

E ancora: "Il ribasso dei consumi per il 2012 rappresenta, secondo il Rapporto Confcommercio sulle "Economie Territoriali e il Terziario di Mercato", la caduta più forte almeno dal dopoguerra. Secondo l'organizzazione, infatti, per trovare un calo peggiore bisogna tornare agli Anni Trenta. Si calcola che chiuderanno, nel 2012, più di 20000 negozi. Gli  edili stanno pagando un prezzo altissimo alla crisi e tutto il settore del lavoro dipendente presenta il livello salariale più basso degli ultimi dodici anni. A fronte di ciò i nostri Consiglieri, garruli, concordi e conviviali, si congratulano con se stessi. A loro dire nessuno è riuscito a fare di meglio". Insomma i  ostri politici avrebbero potuto fare di più, avere il coraggio di talgliare i privilegi davvero e - scrivono ancora le due referenti del Core - "Accontentarsi ( forse) di un rimborso spese di 750 euro mensili ( che ne sarà poi di tutte le voci indennitarie previste dalla legge regionale n.2 del 1995 ?) e di uno stipendio che scenderà ( forse) da 5950 euro netti a 5435 è effettivamente un sacrificio degno di nota! Farlo poi,( ancora forse ed eventualmente), tra più di un anno, mette in pace la coscienza e rasserena gli umori, differenziati tra le compagini trentine e sudtirolesi".
 
Quindi la freccaiata finale alla presunta "superiorità" del Consiglio regionale: "Il Consiglio più capace del Paese, come uno dei componenti ha definito l’assemblea regionale, si vanta di essere riuscito a dilazionare le possibili decisioni a settembre, gli eventuali effetti delle ipotetiche decisioni nel 2013…. E poi chissà! Mentre l’I.V.A. è già aumentata, le pensioni e gli stipendi già bloccati, l’inflazione già in rialzo.E l’autunno si presenta fosco e problematico. Ai gentili Consiglieri farebbe un gran bene riunirsi non già a Malga Corno, ma presso un banchetto, in una delle tante piazze della  nostra regione. Siamo certe che i cittadini, molti di più dei 25000 che hanno sottoscritto i quesiti referendari di CORE,  sarebbero lieti di poter fornire qualche utile indicazione al “Consiglio più capace del Paese”.
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