'Protesta dei lenzuoli bianchi' contro Salvini, Futura: "Offriamo nostra sede, portate ironia"

Il partito aderisce all'iniziativa lanciata a Trento da I Sentinelli, offrendo "spazio, spray e spago"

Uno striscione sull'altopiano della Vigolana (da Facebook/Stefano Vernuccio‎)

"Mercoledì 29 e giovedì (30, ndr) dalle 16 alle 20 potrai scrivere il tuo striscione anche da noi. Abbiamo raccolto l'appello dei I sentinelli di Trento e diamo la nostra disponibilità. Porta il tuo lenzuolo e la tua ironia. noi forniremo spago, spray e uno spazio dove fare insieme un bello striscione di benvenuto a Salvini. Ti aspettiamo". Questo l'invito che il partito Futura ha rivolto a tutti i cittadini, aderendo alla 'protesta dei lenzuoli bianchi', lanciata a Trento da I Sentinelli.

Futura Post-2

(Da Facebook/#balconiadi Scrivi il Tuo Striscione Anche Da Noi)

In occasione della visita di Matteo Salvini, a Trento il 31 maggio per il Festival dell'Economia, I Sentinelli hanno invitato "tutti e tutte a dare il benvenuto al Ministro con qualche saluto da mettere sui balconi della nostra città", come si legge sulla loro pagina Facebook. Con l'iniziativa 'Balconiadi', l'associazione ha proposto a tutti coloro che si trovano in disaccordo con le politiche del vicepremier di esporre un proprio personale messaggio direttamente sul balcone di casa. Sui social l'idea ha raccolto molti consenti e nei giorni scorsi anche Futura ha manifestato pubblicamente la propria adesione, mettendo a disposizione la propria sede per la creazione dei manifesti. 

Che cos'è la 'protesta dei lenzuoli bianchi'

L'idea dei Sentinelli di Trento è di replicare l'iniziativa che si è svolta a Milano il 18 maggio, quando centinaia di striscioni sono comparsi sui balconi dei cittadini. Tanti i messaggi appuntati sui lenzuli, da "Mi stai sul terrazzo" a "Hai bloccato i barconi, non bloccherai i balconi", da "T'aspettano su Marte, viaggia a spese tue" a "Extrarrestre portalo via".

La gara di ironia è stata lanciata dai Sentinelli di Milano e da Insieme senza Muri in risposta all'episodio di Brembate (Bergamo) di lunedì 13 maggio, quando uno striscione dedicato al ministro dell'Interno ("non sei il benvenuto"), che era atteso nella cittadina per una manifestazione, era stato rimosso dai vigili del fuoco su ordine del questore bergamasco Maurizio Auriemma. L'episodio aveva subito sollevato numerose polemiche.

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