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Provincia: spese di rappresentanza scese da 200mila a 10mila euro in 10 anni

Le spese di rappresentanza della Provincia autonoma di Trento sono passate da un importo di 220.500 euro del 2007 a 30.000 euro nel 2016. Per quanto riguarda l'anno corrente, il 2017, la somma si attesta a 10.700 euro (dato del maggio di quest'anno)

Le spese di rappresentanza della Provincia autonoma di Trento sono passate da un importo di 220.500 euro del 2007 a 30.000 euro nel 2016. Per quanto riguarda l'anno corrente, il 2017, la somma si attesta a 10.700 euro (dato relativo a maggio di quest'anno). Lo precisa il presidente della Giunta provinciale, Ugo Rossi, rispondendo ad una interrogazione del consigliere provinciale della Lega Nord, Maurizio Fugatti. L'esponente del Carroccio chiedeva di chiarire quanto contenuto nei verbali delle prime sedute del Collegio dei revisori, inoltrati all'attenzione dei consiglieri dal presidente del Consiglio, Bruno Dorigatti. Nel verbale del 10 aprile 2016 testualmente si legge che il Collegio "acquisisce la documentazione normativa sulle spese di rappresentanza e prende inoltre visione della tabella sull’evoluzione finanziaria delle spese di rappresentanza. Su tale argomento il Collegio si riversa di effettuare gli approfondimenti necessari".

Una decisione - rileva Fugatti - che parrebbe essere al momento l'unica in tal senso presa dal Collegio dei revisori, perché su altre voci di bilancio ci sarebbe stato un sostanziale via libera. Rossi precisa che il Collegio ha chiesto ed ottenuto i dati relativi ha chiesto ed ottenuto i dati relativi al triennio 2008 - 2010 e del periodo dal 2014 al 2017 per valutare il contenimento delle spese, previsto dalla legge provinciale in materia del 1987. Rossi aggiunge inoltre che il Collegio non è entrato nel merito "di nessuna spesa specifica", riservandosi, nell'ambito della sua attività di controllo, "di procedere in futuro ad eventuali verifiche". Nel 2013, infine, - ricorda il presidente - sono state eliminate le spese riservate, altra voce che contribuiva all'aumento dei costi di rappresentanza. 

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