Le spese dei gruppi consiliari non convincono la Corte dei Conti

E' richiesto un rendiconto più dettagliato e gli undici gruppi politici del Consiglio provinciale hanno meno di trenta giorni per fornirlo nuovamente alla Corte dei Conti che ha "bocciato" la prima stesura, pena la restituzione dei soldi alle casse dell'erario

La Corte dei Conti ha rispedito al mittente i rendiconti delle spese degli undici gruppi consiliari provinciali. Entro tre settimane ognuno dei gruppi politici del consiglio provinciale dovrà riconsegnare un documento con maggiori dettagli altrimenti scatterà l'obbligo di rimborsare l'erario per le spese non giustificate. A seconda dei partiti si va da poco più di un centinaio di euro a oltre diecimila euro per spese come bollette telefoniche e abbonamenti a quotidiani ma anche cibi e bevande. 

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