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Sabato, 13 Agosto 2022
Politica

Zero vitalizi e un tetto alle indennità: il disegno di legge dei cinque stelle

"E' una vittoria dei cinque stelle" così l'onorevole Fraccaro commenta notizia di una selezione pubblica per la società Pensplan, dopo le dimissioni di tappainer in seguito allo scandalo sui vitalizi. Oggi i consiglieri 5 stelle trentini hanno depositato un disegno di legge

Attribuisce al "fiato sul collo dei portavoce 5 stelle in consiglio provinciale" la decisione del governatore altoatesino Arno Kompatscher di avviare una selezione pubblica per le società partecipate a cominciare dalla regionale Pensplan, dopo le dimissioni del presidente Tappeiner a causa dello "scandalo" dei vitalizi ai consiglieri. "E' una vittoria, ma continueremo a vigilare" scrive in una nota il deputato cinque stelle trentino Riccardo Fraccaro. Nel frattempo oggi i consiglieri Bottamedi e Degasperi hanno presentato un disegno di legge che azzera i vitalizi e dimezza le indennità dei consiglieri regionali, abrogando la tanto contestata legge 6 del 2012. 

“La proposta di legge del M5S – spiega Fraccaro – dimezza le indennità dei consiglieri regionali, introduce un tetto massimo di 6.500 lordi. Tale importo include anche l’accantonamento per il trattamento previdenziale di 1.500 euro. Il ddl prevede inoltre l’eliminazione perentoria di tutte le forme di vitalizio che nel corso degli anni hanno determinato squilibri sociali difficilmente sanabili e l’eliminazione della diaria esentasse. Richiamandosi alle sentenze della Consulta in merito, la norma proposta dal M5S specifica che agli ex consiglieri saranno corrisposte solo le somme effettivamente versate. Infine, qualora fossero state erogate somme oltre agli importi effettivamente versati, queste dovranno essere restituite all’ente pubblico. Verrebbe così abrogata la legge-vergogna del 2012 sui vitalizi d’oro, riportando nella casse del Consiglio regionale l'intero Fondo family. I portavoce a 5 stelle rinunciano già a tutti i privilegi e restituisce le eccedenze ai cittadini. La partitocrazia proverà in tutti i modi a difendere il malloppo ma ormai ha i giorni contati, l’approvazione del nostro ddl dovrà essere l’ultimo atto prima della loro uscita di scena. L’onestà andrà di moda”

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