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Rossi: "Sulla scuola massima trasparenza"

La replica del presidente, ed assessore all'istruzione: "Con il Consiglio di Stato comunicazioni puntuali, valuteremo il danno d'immagine"

Non tarda ad arrivare la risposta della Provincia alle accuse avanzate dal sindacato della scuola Delsa in una conferenza stampa convocata questa mattina riguardo all'ordinanza del Consiglio di Stato emessa lo scorso 3 novembre, ed alla conseguente nomina di un commissario ad acta per gli uffici di via Gilli. 

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ribadisce l'assoluta trasparenza dell'operato del Dipartimento alla conoscenza rispetto alle procedure messe in atto al fine di ottemperare alle ordinanze del Consiglio di Stato.

"Questa trasparenza - aggiunge il presidente - è oltretutto confermata dal fatto che le procedure in questione ed i relativi esiti sono state puntualmente comunicate dal Dipartimento provinciale competente al Consiglio di Stato affinché quest'ultimo potesse valutarne la coerenza o meno con quanto dallo stesso tribunale disposto con le relative ordinanze". 

Il caso ha però subito sollevato anche un polverone politico: il consigliere del Movimento 5 Stelle Filippo Degsperi ha chiesto le dimissioni del presidente Rossi in seguito a "fatti di una gravità inaudita". Il partito pentastellato aveva più volte chiesto delucidazioni sul caso. "Le gravi azioni intraprese dalla PAT per impedire al Commissario ad acta di esercitare il proprio ruolo ed avere accesso a documenti e strutture - si  legge nel comunicato - spingono a chiedersi se ciò sia avvenuto “solo” per un malinteso senso di “supremazia” e non perché ci sia la volontà di tenere ogni “estraneo” lontano dalle stanze dove si prendono le decisioni".  

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