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Scuola in presenza a settembre, per Fugatti "solo se aumenterà la capienza degli autobus"

"Il problema non sono le aule, ma le capacità dei mezzi del trasporto pubblico" ha detto il presidente in conferenza stampa

Ancora dubbi e punti di domanda sul ritorno a scuola in presenza a settembre. Lunedì in conferenza stampa il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha detto di essere in attesa delle linee guida governative che saranno definite nelle prossime settimane.

“Gli sforzi che il Trentino ha fatto, abbastanza in solitudine a livello nazionale – ha detto Fugatti – dato che siamo stati il territorio che ha tenuto aperte le scuole più di tutti gli altri, hanno portato i risultati positivi dei test Invalsi, che ci hanno dato ragione: la scuola trentina è risultata la migliore d’Italia, grazie agli insegnanti e agli alunni che hanno appreso in modo corretto. Dobbiamo fare quindi ogni sforzo per mantenere la scuola in presenza”.

Secondo Fugatti il problema non sono gli spazi e le aule, ma la capacità dei mezzi di trasporto pubblico: "Il limite della capienza sugli scuolabus all'80% sarà il discrimine che porterà a fare le scelte sulla continuità della scuola in presenza" ha detto Fugatti, che poi insiste: "Su questo occorre lavorare per capire cosa vuol fare il Governo".

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