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Ritardi pratiche amministrative, sanzioni fino a mille euro

La proposta è contenuta in un ddl proposto da Luca Zeni (Pd). Viene inoltre prevista una multa per i responsabili dei servizi o dei dipartimenti che accumulano più richieste: i dirigenti rischiano un taglio dei compensi

Sanzioni per gli uffici amministrativi che ritardano nello sbrigare pratiche inviate dai cittadini. Questo il contenuto del disegno di legge proposto da Luca Zeni del Pd e assegnato alla prima Commissione permanente del Consiglio provinciale.

La proposta è composta di un solo articolo che integra la legge sull'attività amministrativa, la numero 23 del 1992. Il testo proposto da Zeni prevede, se i termini per la conclusione di un atto non vengono rispettati, che l'amministrazione provinciale sia costretta a corrispondere al cittadino 100 euro per ogni dieci giorni di ritardo fino ad un ammontare massimo di mille euro.
 
Un indennizzo, si precisa nel ddl, che non pregiudica il diritto a promuovere una causa per risarcimento danni. Viene inoltre prevista una sanzione per i responsabili dei servizi o dei dipartimenti che accumulano più richieste di indennizzo per ritardi. Se superano i 3000 euro all'anno per servizio o i 9000 per dipartimento il dirigente subirà il taglio del premio di produttività. 
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