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Rsa, scoppia il caso PD

La maggioranza boccia la mozione contro gli accorpamenti, ma Civico, Borgonovo Re e Plotegher si astengono. Il segretario Italo Gilmozzi chiede un incontro chiarificatore

La mozione delle minoranze che chiedeva uno stop agli accorpamenti delle Rsa da 41 a 14 è stata respinta, come ampiamente preventivato. Ma anche in questo caso, all'interno della maggioranza si sono aperte divisioni, come nel caso della riorganizzazione delle guardie mediche. Ieri in aula i consiglieri del Pd Mattia Civico, Donata Borognovo Re e Violetta Plotegher si sono astenuti, con grande sorpresa dell'assessore  alla sanità Luca Zeni.
 
Il tema aveva sollevato un ampio dibattito nei giorni scorsi, con voci critiche che erano arrivate all'interno dell'Upt. Divisioni anche nell'Upipa (Unione Provinciale Istituzioni per l'Assistenza),  dopo la lettera critica nei confronti della riforma da parte del presidente Moreno Broggi.

La riunione dei capigruppo di maggioranza di lunedì sembrava aver sciolto tutti i nodi, ma le soprese sono arrivate in aula. Il segretario del Pd trentino Gilmozzi ha chiesto immediatamente a Civico, Borgonovo Re e Plotegher un incontro chiarificatore.

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