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Giovedì, 18 Agosto 2022
Politica / Riva del Garda

Riva, il leghista Ferraglia mette le mani addosso al dem Bertoldi

L'episodio è avvenuto ieri durante la conferenza dei capigruppo

Una lite finita con una manata in faccia: è quanto successo in Consiglio comunale a Riva del Garda durante la conferenza dei capigruppo riunitasi ieri, martedì 2 agosto. A compiere il gesto è stato il capogruppo della Lega Vittorio Ferraglia (nella foto sotto, con la sindaca Cristina Santi) che si è alzato e ha messo una mano in faccia al consigliere comunale del Partito democratico Gabriele Bertoldi.

L'obiettivo della riunione era fissare le date dei prossimi Consiglio comunali. A sopresa la maggioranza ha comunicato la decisione di votare tra il 9 e il 17 agosto una variazione al bilancio comunale con il primo stralcio della ciclovia del Garda (progetto da 11 milioni di euro) per realizzare il tratto cittadino. 

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno per il Partito democratico: i dem già avevano chiesto di convocare d'urgenza un Consiglio comunale ad hoc per affrontare la questione, ma la maggioranza aveva risposto picche, assicurando che ci sarebbe stato tempo. Così i consiglieri di minoranza si sono rivolti direttamente al presidente del Consiglio comunale Salvatore Mamone, mossa che a Ferraglia non è piaciuta affatto e che, per tutta risposta, ha deciso di reagire con la forza.

Vittorio Ferraglia con Cristina Santi (Riva del Garda)-2

"Ferraglia ci ha prima minacciati quindi, alle nostre proteste con il presidente, è passato alle vie di fatto alzando le mani, e ciò nemmeno come scatto d'ira ma solo dopo aver constatato che l'alzarsi in piedi e il mostrare la prestanza fisica accompagnata alle minacce non bastava per farci allontanare dall'aula", racconta Bertoldi. Il consigliere dem sottolinea inoltre come non sia la prima volta che i membri del Partito democratico ricevono dalla maggioranza insulti e minacce: “meglio cani che del Pd”,” imbecilli”, “se vai avanti così ti aspetto di fuori”.

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Ferraglia si dimette

Dopo quanto avvenuto, oggi, mercoledì 3 agosto, è arrivata la comunicazione della decisione di Ferraglia di dimettersi. Già la sindaca Cristina Santi, della cui maggioranza Ferraglia è parte, aveva preso le distanze: "Considero inqualificabile l’atteggiamento del consigliere Ferraglia. A prescindere dagli schieramenti, condanno fermamente questo modo di fare politica, e ogni manifestazione di violenza e di intolleranza".

Nel frattempo solidarietà a Bertoldi è arrivata da più parti: "Non è la prima volta che consiglieri della maggioranza di centro destra che governa Riva del Grada brillano per episodi di intolleranza, utilizzando, al posto delle dovute argomentazioni, minacce e insulti - ha detto la segretaria provinciale di Sinistra italiana Renata Attolini -. Ora che dalle offese si è passati alle vie di fatto, la misura è davvero colma. La violenza non è davvero tollerabile, quindi è bene che il consigliere Ferraglia si sia dimesso. Auspichiamo comunque che il clima intollerabile che si respira in Consiglio comunale a Riva del Garda possa cambiare in tempi brevissimi".

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