Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

Riforma della sanità, sindacati ancora critici: "La riorganizzazione deve avvenire nella massima trasparenza"

Cgil, Cisl e Uil giudicano inadeguate anche le risorse stanziate per la nuova Apss

Sindacati ancora critici verso la riforma del sistema sanitario trentino recentemente approvata dalla Giunta. "Una riorganizzazione - scrivono Cgil, Cisl e Uil del Trentino in una nota congiunta - che deve avvenire nella massima trasparenza". 

Le sigle criticano soprattutto l'esistenza di una riforma diversa da quella poi approvata, "elaborata su commissione dell’Azienda Sanitaria e in parte alternativa a quello approvato in solitaria dalla Giunta provinciale con un comportamento che non ha nessuna spiegazione razionale. Per questa ragione Cgil Cisl Uil del Trentino insieme alle categorie che seguono il comparto sollecitano l’assessora Segnana e lo stesso presidente Fugatti a sgombrare il campo da ogni equivoco e ad avviare un confronto serio e trasparente nel più breve tempo possibile".

I sindacati non entrano nel merito del “piano B” elaborato dal dottor Trimarchi insieme ad un team di dirigenti dell’Apss, ma ritengono opportuno approfondirne i contenuti attraverso una discussione aperta su tutte le ipotesi in campo.

"Quanto sta accadendo - scrivono - purtroppo conferma la situazione di confusione di chi governa la sanità trentina, c’è il timore che non sia realmente chiaro qual è l’obiettivo a cui tendere nei prossimi anni e che le decisioni assunte abbiamo più lo scopo di rivendicare una presunta coerenza col programma elettorale senza però stanziare risorse tali da poter realmente potenziare la sanità e l'assistenza territoriale".

Risorse stanziate che però non convincono i sindacati: "Va infatti ricordato che per la riorganizzazione approvata dalla Giunta sono state stanziati 400mila euro aggiuntivi, un'inezia pari allo 0,0083% del bilancio provinciale, quindi del tutto insufficienti per adempiere agli impegni assunti dal centrodestra in campagna elettorale".

Cgil, Cisl e Uil auspicano che la Giunta chiarisca subito e assuma l’impegno di coinvolgere tutte le parti, ordini professionali, Consulta della salute e sindacati, nella definizione di una riforma che punti ad essere la migliore soluzione possibile. "Questo anche alla luce delle linee guida contenute nel Pnrr sul capitolo sanità: elaborare un progetto non coerente con quel disegno - conclude la nota - espone il Trentino al rischio di perdere importanti risorse per innovare e ampliare l’assistenza sanitaria per tutti i cittadini e le cittadine".

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