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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Politica

Sanità, la Giunta va avanti e approva la delibera: via alla riorganizzazione dell'Apss

Sul provvedimento si erano espressi negativamente sindacati, ordini professionali ed esponenti bipartisan del Consiglio provinciale

La Giunta provinciale trentina ha approvato la delibera per la riorganizzazione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. L'adozione del provvedimento in via definitiva era attesa entro la fine di agosto (il 31 è la data di scadenza della sperimentazione), come più volte detto dall'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, ed è infine arrivata venerdì 27 agosto.

Un passo atteso, con la Lega che ha voluto tirare dritto nonostante le tante critiche e contrarietà giunte dopo i tavoli di confronto con le parti interessate: sindacati, ordini professionali di infermieri e medici, fino alla bocciatura in quarta commissione, giunta con i voti contrari di Pd, Patt, Futura e Fratelli d'Italia.

Con il provvedimento - sottolinea la Provincia in una nota - si supera definitivamente il modello organizzativo sperimentale introdotto per l'Apss nel 2016, per dare concreta attuazione alle indicazioni contenute nel programma di legislatura e al programma di sviluppo provinciale.

La finalità della riforma, scrive l'ente, è rispondere alle criticità messe in luce dalla pandemia e non solo da quest’ultima, come anche valorizzare i punti di forza del sistema trentino, in un'ottica di 'ospedale policentrico'. Punti centrali sono il ripristino e il potenziamento dei distretti sanitari, che attraverso l’istituzione delle reti professionali locali, i Dipartimenti e l’apporto dei professionisti della medicina convenzionata e delle altre professioni sanitarie, compresi gli infermieri di famiglia, garantiranno prossimità delle cure ed un approccio integrato della presa in carico del paziente.

Altro punto della riorganizzazione è il potenziamento del Dipartimento di prevenzione, affinché tutti i momenti di contatto con le persone diventino occasioni per promuovere la salute.

Ogni ospedale sarà caratterizzato come ospedale di riferimento provinciale per alcuni percorsi attraverso la definizione di un “progetto di struttura”: questo per favorire complementarietà e sussidiarietà delle strutture nel rispetto delle esigenze locali, delle diverse funzioni e mandati di ciascun presidio ospedaliero oltre che delle esigenze dettate dalla stagionalità.

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