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Polizia urbana, il consiglio comunale al voto sul regolamento

C'è la possibilità per i pubblici esercizi di organizzare eventi musicali per un massimo di quattro giornate al mese, tra le 9 e le 12 e tra le 15 e le 23 e l'obbligo di istallare dei posacenere all'esterno dei locali

E’ cominciato ieri sera in Consiglio comunale l’esame delle modifiche al regolamento di polizia urbana. I cambiamenti, illustrati in aula dal sindaco Alessandro Andreatta, sono frutto principalmente di adeguamenti in materia di commercio, di gestione dei rifiuti urbani e di uso dei fitofarmaci, a seguito di alcune modifiche normative introdotte dopo il 2004, data delle ultime modifiche. Tra le novità l'estensione del periodo per l'istallazione delle luminarie natalizie, alcune regole relative alla collocazione dei contenitori dei rifiuti e la loro gestione nonché la collocazione dei rifiuti ingombranti; lo stralcio dell'obbligo della museruola per i cani nei parchi pubblici (si mantiene l'obbligo del guinzaglio), e l'introduzione della possibilità per i pubblici esercizi di organizzare eventi musicali per un massimo di quattro giornate al mese, nelle fasce orarie comprese tra le 9 e le 12 e tra le 15 e le 23 e l’obbligo per i pubblici esercenti di istallare dei posacenere all’esterno dei propri locali.

Il documento, comunque, non è arrivato al voto. Sul tema, infatti, sono stati presentati dieci emendamenti e si è arrivati ad esaminarne solo due. In particolare a suscitare un ampio dibattito, con conseguente slittamento del voto a domani, è stato l’emendamento dei consiglieri di Insieme per Trento, Giorgio Manuali e Gabriella Maffioletti, che introduce delle norme più restrittive sull’uso dei materiali pirotecnici, vietando l’uso di petardi e botti, ad esclusione dei fuochi d’artificio classificati, da sparare in occasione di manifestazioni e ricorrenze e solo se in possesso di specifica autorizzazione.
 
La proposta ha suscitato apprezzamento tra alcuni consiglieri, in particolare Lucia Coppola dei Verdi, Giovanna Giugni dell’Idv, Paolo Zanlucchi di Udc e in Paolo Serra del Pd. Hanno definito la misura troppo restrittiva, invece, Fabio Armellini del Patt, Nicola Giuliano del Pdl, Bruna Giuliani della Lega Nord, Franco Micheli dell’Upt e Francesco Porta di Rifondazione comunista. Alla fine su proposta del sindaco si è deciso di proseguire il confronto domani, approfondendo il tema.
 
L’unico emendamento arrivato al voto e poi bocciato è stato quello della Lega Nord sullo sgombero della neve. La proposta dei consiglieri del Carroccio suggeriva di stralciare dal regolamento l’obbligo per i cittadini privati di sgomberare la neve anche dalla pertinenze dell’immobile, oltre che dai tratti di marciapiede e dai margini esterni.
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