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Riforma del titolo V, Regioni speciali riunite a Cagliari: "L'autonomia non è un privilegio"

Presidenti dei consigli regionali, e provinciali nel caso del Trentino, riuniti oggi a Cagliari per ribadire le ragioni dell'autonomia e fare fronte comune riguardo alla riforma costituzionale portata avanti dal Governo: "Il rapporto con lo Stato sia regolato in maniera pattizia"

Regioni speciali riunite a Cagliari oggi per fare fronte comune riguardo alla riforma del titolo V portata avanti dal Governo Renzi. In un documento congiunto i presidenti dei cinque consigli regionali hanno ribadito le ragioni dell'autonomia e richiesto il massimo coinvolgimento delle realtà locali nel processo di riforma.

Tra le altre cose viene richiesto che i rapporti in materia di finanza e deleghe alle regioni siano regolati da "patti" tra Stato e Regione. "L'autonomia non è negoziabile poichè rientra tra i principi fondamentali della Carta costituzionale, all'articolo 5; inoltre non si tratta di un privilegio ma di un'applicazione avanzata dei principi del Trattato di Lisbona" si legge nel documento, che verrà inviato al presidente del consiglio Matteo Renzi.

"Il Paese si chiede se abbia ancora un senso avere delle regioni a Statuto speciale - ha commentato il presidente del consiglio trentino Bruno Dorigatti - In questo ultimo periodo la Specialità ha chiuso una fase e il Governo punta al centralismo. È ora che la politica arrivi a costruire un progetto per aprire una nuova fase".

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