Alta Val di Non: nuovo referendum per la fusione

Si torna alle urne nei tre comuni dell'Alta Val di Non, dopo il progetto saltato l'anno scorso per tre schede contrarie, nel comune di Ruffrè-Mendola che ora è andato alle elezioni in solitaria

Nuovo referendum sulla fusione nei comuni di Fondo, Castelfondo e Malosco per dare vita al nuovo municipio di Alta Val di Non. La Giunta regionale ha fissato oggi la data per la consultazione: il 18 dicembre le urne saranno aperte nei tre comuni dalle 8 alle 21 pper 1.960 elettori.

I tre comuni erano andati alle urne già nel maggio scorso, insieme al comune di Ruffrè-Mendola che aveva però mandato a monte la fusione con il 55,66% di voti contrari (ovvero 116, solamente tre schede in più rispetto ai favorevoli). Il piccolo comune noneso, al confine con l'Alto Adige è così rimasto da solo ed ha eletto la settimana scorsa il nuovo sindaco, l'unico candidato Donato Seppi, esponente dell'ultradestra altoatesina, eletto con 193 voti. 

Affinché il referendum sia valido, occorre che in ogni Comune partecipi almeno il 40 per cento degli aventi diritto al voto. Gli elettori residenti all'estero, pur avendo diritto al voto, non saranno contati per la determinazione del numero dei votanti necessario per la validità del referendum. Il referendum avrà dato esito negativo qualora non sia raggiunta la percentuale di voti positivi di almeno il 50 per cento di quelli validamente espressi in ciascuno dei Comuni di Fondo e Malosco. Il quorum è del 40 per cento degli elettori.

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