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Il reddito di cittadinanza in Trentino si aggiungerà alle misure provinciali?

Reddito di cittadinanza aggiuntivo o sostitutivo rispetto alle misure già attive in provincia? Lo chiede con un'interrogazione l'ex presidente Ugo Rossi

Reddito di cittadinanza: una spesa o un risparmio per la  Provincia autonoma di Trento? A chiederllo è il consigliere del Patt Ugo Rossi con un'apposita interrogazione alla Giunta.

L'interrogazione prende le mosse da una recente dichiarazione dell'assessore all'Economia Achille Spinelli: «A quanto pare la norma prevede che le risorse statali non sostituiranno le nostre, ma andranno semplicemente ad integrarle. La conseguenza e? che quei risparmi su cui noi contavamo nei fatti non ci saranno».

Insomma, il rischio è che il reddito di cittadinanza vada ad aggiungersi alle misure già attie in Trentino, che fu in questo senso pioniere introducendo qualche anno fa il reddito di attiazione sostituito poi dall'assegno unico. Nel febbraio dell'anno scorso il Consiglio provinciale fu chiamato a votare l'istituzione del reddito di cittadinanza in Trentino, su proposta dei Cinque Stelle. La proposta fu bocciata. L'allora assessore provinciale Alessandro Olivi, intervenendo nel dibattito lo ritenne appunto un "doppione" inapplicabile in Trentino,  dove misure di questo tipo esistevano già.

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