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Reddito di cittadinanza, Fraccaro: "Anche in Trentino, mi impegnerò personalmente"

Il ministro contro i sindacati trentini: "Si oppongono all'introduzione, in Trentino, delle stesse tutele degli altri italiani"

"Con il Governo del cambiamento nessuno resta indietro". Nemmeno il Trentino, verrebbe da aggiungere. La dichiarazione è del ministro ai Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, trentino, esponente del Movimento Cinque Stelle. Nel caos tra Stato e Regioni scatenato dal decreto del Reddito  di Cittadinanza il Trentino occupa sicuramente una posizione particolare: in Trentino una misura di integrazione al reddito c'è già, si chiama assegno unico. La possibilità che la misura vada ad aggiungersi, oppure sostituisca totalmente, quella provinciale è una questione molto dibattuta in Trentino all'interno delle già incerte modalità di allplicazione del decreto a livello nazionale.

Per Fraccaro l'esito della questione è chiaro: "Mi impegnerò personalmente affinché anche in Trentino ci siano il reddito e la pensione di cittadinanza per chi è più in difficoltà" dice e, replicando ai sindacati trentini, "fa davvero specie che le organizzazioni sindacali si oppongano all’introduzione in Trentino delle stesse tutele e opportunità previste per il resto d’Italia. Il reddito di cittadinanza, oltre a rappresentare una fondamentale misura di sostegno sociale, rientra nell’ambito delle politiche attive del lavoro e prevede un piano di rilancio dei centri per l’impiego. Il Trentino potrà integrare la misura come vorrà, ma è assurdo pretendere che non vengano garantiti gli stessi diritti a tutti".

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