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Preferenza di genere: trovato l'accordo, ddl in aula a settembre

La legge della doppia preferenza di genere nel resto d'Italia è già in vigore dal 2012 nei comuni sopra i 5.000 abitanti. All'appello mancano solo le province di Trento e Bolzano

Via libera dalla prima commissione del Consiglio provinciale al disegno di legge sulla doppia preferenza di genere, che unisce i due ddl a firma di Lucia Mestri e Giacomo Bezzi. Le norme sono state approvate con 4 voti favorevoli e 2 voti contrari (Simoni e Borga). Il ddl, che approderà in aula a settembre, introduce la parità di genere nelle liste, con alternanza a pettine uomo-donna, e la riduzione da tre a due preferenze, obbligatoriamente una al maschile e l'altra al femminile, pena l'annullamento della seconda preferenza. Oltre a liste elettorali formate al 50/50 e alla parità nella comunicazione politica pubblica.

 
La legge della doppia preferenza di genere nel resto d'Italia è già in vigore dal 2012 nei comuni sopra i 5.000 abitanti. All'appello mancano solo le province di Trento e Bolzano. Dove la legge è entrata in vigore ha portato a un incremento medio della presenza femminile del 38%.

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