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Punti nascita, c'è speranza per Cavalese: ipotesi riapertura ad aprile

L'assessore provinciale alla Salute, Luca Zeni: "È stata richiesta conferma al Cpnn sul suddetto nuovo modello organizzativo al fine di poter riattivare il Punto nascita di Cavalese entro il 15 aprile 2018"

Il Punto nascita di Cavalese potrebbe essere riattivato entro aprile di quest'anno. Lo ha detto l'assessore alla Salute, Luca Zeni, rispondendo ad un question time del consigliere provinciale Upt Pietro De Godenz, che aveva interpellato la Giunta sulla situazione dell'ospedale di Fiemme, Fassa e Cembra, in particolare chiedendo un'accelerazione dell'iter per l'assunzione dei nuovi ginecologi e "garantire il reparto di Pediatria h24 e sette giorni su sette il prima possibile". L'assessore competente Luca Zeni, rispondendo al quesito ha spiegato che "proprio in considerazione delle mutate condizioni nel numero di professionisti disponibili rispetto alla precedente situazione risalente al febbraio 2017 che aveva comportato la sospensione delle attività del Punto nascita, è stata richiesta conferma al Cpnn sul suddetto nuovo modello organizzativo al fine di poter riattivare il Punto nascita di Cavalese entro il 15 aprile 2018. Nel frattempo l’Azienda sanitaria organizzerà i professionisti presenti in modo da garantire il loro miglior utilizzo, anche per implementare il servizio di pediatria".

In ginecologia - ha aggiunto Zeni - è stato nominato e risulta in servizio il Responsabile della struttura, inoltre saranno presenti alla data del 31 marzo altri 4 ginecologi idonei al servizio di guardia attiva. Il restante "fabbisogno di personale medico ginecologico sarà garantito a completamento della dotazione organica prevista (6 medici e 1 responsabile), nella misura di almeno 1/3 della stessa, tramite il ricorso a specialisti esterni". Anche in Pediatria, ha detto Zeni, è "stato individuato e risulta in servizio il responsabile del servizio, inoltre alla data del 31 gennaio saranno presenti altri 3 medici pediatri per garantire il servizio sulle 24 ore. "Il restante personale medico necessario a completare la dotazione organica prevista (6 medici + 1 responsabile) sarà garantito, per almeno 1/3 della stessa, mediante il ricorso a specialisti esterni". Anche per gli anestesisti è in servizio il responsabile della struttura, inoltre alla data del 31 gennaio saranno presenti altri 4 medici. La copertura del servizio in guardia attiva sarà garantito in ogni caso con personale aziendale.

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