Presepe negli uffici pubblici, l'invito di Fugatti: "Emblema di pace e amore universali"

Circolare ai dirigenti provinciali: "la scelta spetta a voi, non sarà un'imposizione" scrive il Presidente dopo una "riflessione sull'importanza che certi simboli hanno nella società"

Presepe non solo a scuola, ma in tutti gli uffici pubblici. Quello contenuto nella circolare diffusa ieri dal presidente della Provincia Fugatti è, certo, un "invito", così come l'auspicio di allestire il presepe nelle scuole era stato formulato, in Consiglio, con il condizionale.

La circolare però fa discutere: come dovranno comportarsi i dirigenti, i capi-ufficio, i funzionari della Provincia nei confronti dell'invito formulato dal loro "datore di lavoro"? Fugatti lascia piena libertà: "è una scelta che spetta a voi e che non sarà certamente immposta dalla Provincia" si legge nella circolare. 

Dopo il crocifisso, dunque, ecco il presepe "simbolo della nostra millenaria storia cristiana". Fugatti scrive ai dirigenti dicendosi "consapevole di interpretare il sentire della maggioranza delle famiglie trentine e dell'importanza che certi simboli possono avere sulla nostra società, in particolar modo sui giovani". 

"Il presepe - spiega infatti il presidente - è un emblema spirituale che nella sua semplicità esprime valori universali di pace e amore, in cui tutti possono ritrovarsi. Valori cristiani che sono, indubbiamente, alla base della cultura europea. Credo, pertando, che nessuno possa sentirsi offeso o a disagio". 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Camion divorato dalle fiamme in A22: autostrada chiusa

  • Una turbolenza chiude la vela del parapendio e lo fa precipitare da 2mila metri: morto

  • Vivaio di meli senza pagare le tasse: imprenditore arrestato,giro d'affari di 10 mln

  • "Aiuto, c'è una donna con lenzuolo bianco sulla statale": chiamano il 112 per la Samara challange

  • Incendio in casa: morta una mamma, grave il suo bambino

  • Tornano all'auto parcheggiata in via Grazioli e ci trovano dentro il ladro

Torna su
TrentoToday è in caricamento