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Sabato, 22 Giugno 2024
Il caso

“Il battesimo vietato ai minori”: scoppia la polemica sul consigliere di Massimeno

La posizione di Alessandro Giacomini, espressa su MicroMega, ha fatto scalpore (con tanto di minacce). Cia (FdI): “Proposta paradossale”

“Il battesimo religioso dovrebbe essere vietato ai minori, se non a diciotto anni almeno per i dodicenni, qualcuno sussulterà a questa affermazione, ma sempre più spesso si sente parlare di ‘bambini cristiani’, o di ‘bambini musulmani’ , in realtà si stanno riferendo a figli di genitori cristiani o musulmani gli stessi genitori sono cattolici, islamici, ortodossi, protestanti, induisti, ed anche loro lo sono per una mera questione di appartenenza geografica”.

È con queste parole che è iniziato l’articolo di Alessandro Giacomini, consigliere comunale a Massimeno, pubblicato sulla rivista MicroMega. Un articolo che si conclude con una proposta politica: “Avendo il ruolo di capogruppo comunale proporrò al consiglio, una mozione con la quale ad ogni nascita sia consegnato il vademecum dei diritti del neonato, auspicando che tale iniziativa sia rappresentata in ogni comune Italiano come un punto di riferimento civico e civile, e che la stessa famiglia festeggi l’evento. Sarà cosi un altro modo, altrettanto significante, per dare valore alla gioia e all’amore che non hanno ‘etichette’”.

Proposte e idee che, hanno alzato un polverone. Gli attacchi, a livello politico, non mancano di certo, come quello del consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Claudio Cia, che ha affermato: “I nostrani difensori dei diritti 'civili' e delle libertà (ovviamente le loro), ora vorrebbero proibire il battesimo ai minori perché, a loro dire, il primo dei sette sacramenti della chiesa cattolica violerebbe la Convenzione sui diritti dell'infanzia, approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che sancisce l'autodeterminazione religiosa del fanciullo. Diritto che, sempre secondo loro, sarebbe leso dal battesimo impartito al neonato. Tutto ciò è paradossale. La proposta di Giacomini, è pertanto priva di fede. Lui è libero di non credere in Dio o nella forza del battesimo. Mi chiedo però perché affannarsi nel voler impedire a mamma e papà di battezzare i propri figli?”.

Non solo politica: infatti, sui social, nei confronti di Giacomini non sono mancati nemmeno insulti ed anche minacce, tanto che lo stesso consigliere si è visto costretto a rivolgersi alle forze dell’ordine. La vicenda, però, ha avuto anche un risvolto curioso: un omonimo del consigliere di Massimeno, docente di analisi matematica all'Università di Brescia, si è trovato costretto a scrivere sul proprio sito personale: "Alcune testate giornalistiche online mi indicano erroneamente, a causa di un'omonimia, come autore di un articolo apparso recentemente sulla rivista Micromega riguardante il battesimo cattolico".

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