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Comune, lascia il dirigente generale Patton. Il sindaco rifiuta le dimissioni

Pare che ci siano stati degli attriti tra il dirigente e la Giunta, in particolare proprio con il sindaco Andreatta, per un'assunzione su cui ci sono in atto verifiche della Corte dei conti

Questa mattina il dirigente generale del Comune di Trento Pietro Patton ha comunicato di aver trasmesso al sindaco Andreatta le proprie dimissioni dall'incarico di direttore generale del Comune di Trento. Il primo cittadino respinge le dimissioni rinnovando "al dottor Patton la piena stima e fiducia per la competenza, la professionalità e l'umanità con cui in questi anni si è distinto nel ruolo di direttore generale, guidando sempre con dedizione e senso del dovere la macchina amministrativa comunale".

Le ragioni delle dimissioni? Il condizionale è obbligatorio ma pare che ci siano stati degli attriti tra il dirigente e la Giunta, in particolare proprio con il sindaco Andreatta, per una decisione che sarebbe stata presa da parte della Dirigenza generale:  in corso, da parte della Corte dei conti, ci sono infatti delle verifiche riferite ad un presunto danno erariale legato ad un'assunzione esterna all'Amministrazione comunale: un incarico per cui è stato pagato una sorta di extra oltre allo stipendio . Si tratta di un atto sulla cui responsabilità si sarebbero verificati i problemi tra sindaco e dirigente generale, con una sorta di  "rimpallo" di responsabilità tra le parti che avrebbe poi portato alla rottura dei rapporti e alle dimissioni presentate da Patton, che sarebbero diventate esecutive a partire dal gennaio 2013. Dimissioni però rifiutate, come abbiamo visto. Una breve  nota di palazzo Thun, a tal proposito, afferma che "nel pieno rispetto dell'azione della magistratura contabile, il primo cittadino ribadisce la correttezza dell'operato del Comune a tutti i livelli, sia politico che amministrativo".
 
Patton non commenta: nel suo ufficio non si trova e la segreteria informa che non sarà raggiungibile fino a martedì. Il caso sarebbe scoppiato tra ieri e questa mattina (anche se le frizioni sarebbero presenti da tempo), nel corso di una riunione convocata con urgenza ieri dalla Direzione generale e anticipata dal pomeriggio alle 11.30 di oggi. L'oggetto della convocazione è "Comunicazioni del direttore generale". 
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