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Provincia, Rossi: "Non ci saranno più incarichi per dirigenti a vita"

Ddl della Giunta: i dirigenti valutati negativamente potranno rimanere tre anni senza retribuzione dei risultati. Nasce un albo ad hoc. Mobilità: 240 persone in uscita dal lavoro nel 2015-2016, 370 in totale entro il 2017

"Non ci saranno più incarichi a vita, ma personale dirigenziale appositamente selezionato ed è previsto che l'incarico possa essere revocato in presenza di una valutazione negativa". Lo ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, in conferenza stampa, presentando il disegno di legge approvato oggi dalla Giunta provinciale. Una nuova normativa che prevede il ridisegno delle modalità di accesso alla dirigenza, con l'istituzione di un albo dal quale il governo provinciale attingerà per l'assegnazione degli incarichi, la riduzione della durata degli incarichi, la rotazione degli stessi dopo un determinato periodo di permanenza e l'obbligo di formazione continua. L'amministrazione, è stato detto, spingerà molto per un sistema di accessi dove il personale interno si metta in gioco con gli esterni: quindi possibilità di ricorrere in maniera più limitata alla sostituzione con personale interno.
Giovani
E' prevista la possibilità che giovani con alto potenziale, valutato positivamente con le migliori tecniche ad oggi conosciute nel campo del reclutamento di personale, possano accedere al concorso da dirigente prescindendo, almeno in parte, dal requisito della mera anzianità di servizio.
Chi sbaglia paga
Il dirigente valutato negativamente può infatti essere messo a disposizione per un periodo di tre anni, in posizione di staff, senza la retribuzione di risultato. A tale riguardo nel ddl sono stati cristallizzati i numeri della dirigenza che devono essere non superiori al 2,4% della dotazione di personale in servizio al 31.12.2014. Allo stesso modo è previsto il numero massimo di strutture organizzativa pari a 10 dipartimenti, direzione generale, avvocatura e 55 servizi più le agenzie che saranno coperte in relazione ad un fabbisogno approvato ciclicamente dalla Giunta provinciale in relazione all'uscita di personale ove la struttura non venga soppressa o accorpata.

Le uscite
La Giunta ha adottato oggi una deliberazione che fornisce al Servizio per il personale - comparto Autonomie locali - le regole gestionali in ordine alle assunzioni e alle mobilità del personale per l’anno in corso compatibilmente con la necessità di efficientamento della spesa corrente. Al riguardo, nei giorni scorsi era stato illustrato alle organizzazioni sindacali il piano di prepensionamento e programmazione delle uscite, che vedrà complessivi 240 posti in uscita nel biennio 2015-2016 e a regime, al 31.12.2017, una diminuzione delle unità lavorative pari a 370.

Le assunzioni
In particolare, sulla base di quanto stabilito dall’ultima finanziaria, il provvedimento adottato oggi stabilisce per il 2015 le assunzioni sia a tempo indeterminato che determinato. Sarà innanzitutto privilegiata la mobilità interna sia infra che interdipartimentale, oppure si darà spazio alle assunzioni sulle vigenti graduatorie concorsuali o ci si potrà avvalere di eventuali mobilità esterne (circa 20 unità) in assenza di specifiche graduatorie o comunque in caso di professionalità con competenze specifiche. E' possibile l'attivazione di un numero massimo di comandi pari a 13. Per le assunzioni a tempo determinato, infine, viene confermato il trend degli analoghi provvedimenti approvati negli ultimi anni, è cioè la generale limitazione dei contratti a termine su posti vacanti (massimo 5), riservandoli quasi esclusivamente alle sostituzioni di personale assente a vario titolo (40 persone).

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