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Pd, non c'è intesa su Olivi alla segreteria dopo la sconfitta alle primarie

Il dimissionario Nicoletti ha proposto di affidare a Olivi il coordinamento con il congelamento dell'attuale dirigenza fino alle provinciali, ma la proposta non sembra accontentare tutte le anime del partito

Alessandro Olivi

Sembra non avere fine la calda estate del Partito Democratico trentino, che sta vivendo una spaccatura senza precedenti e culminata con la sconfitta di Alessandro Olivi alle primarie del centrosinistra autonomista. Si è conclusa all'1.30 di questa notte, dopo 5 ore di dibattito, l'assemblea, convocata per rilanciare il partito in vista delle provinciali, incontro che però non ha sortito gli esiti sperati. Il segretario dimissionario Nicoletti ha proposto di affidare a Olivi il coordinamento con il congelamento dell'attuale dirigenza fino alle provinciali , ma la proposta non sembra ancora una volta accontentare tutte le anime del partito. Torna dunque a farsi spazio l'idea di una troika con Fronza Crepaz, Agostini e Gilmozzi ma Nicoletti insiste: non mi dimetterò fino a che i nomi non verranno indicati dall'assemblea, che dovrebbe tornare a riunirsi domani sera. 

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