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Il Patt chiude con il Pd, coalizione in frantumi: da Roma tentano di ricucire

La divisione che si è creta nell’assemblea del Pd di Trento è stata decisiva. E non è bastato l'appello dei vertici nazionali del Pd, che vedono la concreta possibilità di perdere quello che per anni (da sempre, in sostanza) è stato un feudo del centrosinistra

Ugo Rossi

"L'atto del Pd di ieri sera significa la rottura del patto di coalizione". Lo afferma in una nota la segreteria politica del Patt che si smarca, forse definitivamente, dal Pd, aprendo ad altri alleati e sancendo così la fine di un'alleanza comunque anomala, se si considera che il Patt nasce come partito anti comunista ed è stato per anni alleato del centrosinsitra rosè in salsa trentina. Ma la divisione che si è creta nell’assemblea del Pd di Trento è stata decisiva. E non è bastato l'appello dei vertici nazionali del Pd, che vedono la concreta possibilità di perdere quello che per anni (da sempre, in sostanza) è stato un feudo del centrosinistra autonomista.

"Chiediamo al segretario provinciale Giuliano Muzio di congelare le dimissioni e al presidente di convocare la prossima assemblea alla presenza di un esponente della segreteria nazionale del Pd. Riteniamo molto grave mettere in discussione l’alleanza che ha ben governato la provincia di Trento in questi anni, e riteniamo fondamentale l’unità della coalizione con gli autonomisti del presidente Rossi", ha scritto in una nota Matteo Ricci, responsabile enti locali della segreteria nazionale del Pd. Un tentativo, disperato, di riprendere il percorso unitario con Rossi, gli autonomisti e il resto della coalizione. 

Ma per il Patt la misura sembra colma: "Il presidente della Giunta provinciale, Ugo Rossi, il Segretario politico Franco Panizza, il Vicesegretario Simone Marchiori, il Presidente del Partito Federico Masera, l'Onorevole Emanuela Rossini, il Capogruppo Lorenzo Ossanna, l'Assessore provinciale Michele Dallapiccola, i Consiglieri Walter Viola, Luca Giuliani, Graziano Lozzer, Lorenzo Baratter, ribadiscono fermamente che quanto accaduto ieri è un fatto di estrema gravità che rompe di fatto la coalizione del Centrosinistra-Autonomista", si legge in una nota. 

La nota del Patt è chiara: "Spiace che non si sia colta l'opportunità e anzi il dovere di dare continuità ad un'azione di governo che per espressa dichiarazione di tutti i componenti della Coalizione ha prodotto ottimi risultati per il Trentino. Ciò premesso affermano, senza se e senza ma, la volontà di essere soggetto politico che esprime unità e responsabilità per il bene del Trentino e dell'Autonomia. La proposta del Patt è quindi aperta a 360 gradi a tutti coloro che vorranno condividere un progetto per il Trentino con alla guida il presidente Ugo Rossi", conclude la nota.

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