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Trento, Lega all'attacco dopo l'ordinanza: "Residenti chiedono pace e tranquillità"

Il referente del partito Moranduzzo critica Ianeselli per la delega alla consigliera Casonato

La Lega torna alla carica su sicurezza e degrado nel centro storico di Trento. L'occasione è l'ordinanza diramata dal sindaco Franco Ianeselli nella giornata di lunedì 27 settembre che vieta dopo le 22:30 il consumo di bevande (alcoliche e non) in alcune vie del centro storico dopo le proteste dei residenti per via del caos fino a tarda notte.

"A Trento si può fare tutto. Ma non alle 3 del mattino, non sotto la finestra di un'abitazione che potrebbe essere quella dei tuoi genitori o dei tuoi nonni. Ciò significa che chi vuol fare l'alba in gruppo e suonare la chitarra sotto le stelle deve spostarsi altrove, dove non disturba nessuno" ha scritto il sindaco su Facebook facendo appello alla comunità per trovare soluzioni condivise.

E sull'insoddisfazione degli abitanti fa leva il consigliere provinciale e referente per la sezione di Trento della Lega, Devid Moranduzzo: "Bravo il sindaco che, per evitare di prendere una posizione netta tra residenti e giovani, ha preferito delegare qualcun altro" ironizza l'esponente leghista riferendosi a Giulia Casonato, delegata da Ianeselli lo scorso giugno per gestire l'emergenza movida.

"La 'sindaca della notte' avrà le capacità per risolvere il problema della movida? Così se risolve il problema è grazie soprattutto a lui che è riuscito a individuare una persona capace di affrontare questa situazione, se non lo risolverà invece la colpa è di Casonato" continua Moranduzzo, che poi conclude: "Auguro che si possa trovare presto una soluzione che possa garantire alle famiglie residenti in centro storico la pace e la tranquillità 'perché è un loro diritto' e ai giovani 'festaioli' degli spazi per il loro divertimento perché anche quello 'è un loro diritto'".

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