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Domenica, 29 Gennaio 2023
Ambiente e Politica

Impianto termico in Trentino, l’opposizione attacca: “Perché questa scelta?”

I consiglieri Zanella, Marini e Zeni chiedono al presidente Kaswalder di convocare un’urgente conferenza sul tema

La questione dell’impianto termico da realizzare in Trentino, come era lecito attendersi, non convince ad ampio raggio. Soprattutto, non convince le varie anime della sfera politica trentina. Se da un lato la Provincia, come aveva detto lo scorso 30 dicembre il vicepresidente Mario Tonina è orientata in questa direzione, con Ischia Podetti come sito privilegiato, anche se non si escludono soluzioni alternative, dall’altro c’è chi chiede di fare luce su alcune questioni.

Si tratta del consigliere provinciale di Futura Paolo Zanella che, assieme ai colleghi Alex Marini e Luca Zeni, lunedì 2 gennaio, ha fatto richiesta ufficiale al presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder, di indire quanto prima una conferenza di informazione sull’impianto termico.

L’obiettivo, nelle intenzioni di Zanella, è quello di far emergere a pieno gli scenari per la gestione dei rifiuti, le ragioni per le quali si sono scartate strade alternative alla realizzazione di un impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti, mettere a confronto le ipotesi di termovalorizzatore e gassificatore, con annessi focus su tecnologie, impatto ambientale e sanitario, recupero energetico, dimensioni, localizzazione, costi stimati e compensazioni ai territori che eventualmente ospiteranno l’impianto.

Zanella chiede tempi rapidi per indire questa conferenza. Anche perché, a suo dire, le perplessità ci sono eccome: “Mancano informazioni sulle ragioni per le quali si è optato per la costruzione di un impianto termico di chiusura del ciclo dei rifiuti sul nostro territorio, scartando quelli che puntano sulla massima riduzione del residuo. Non sono emersi dati di impatto ambientale e sanitario delle due tecnologie a confronto e si è arrivati ad ipotizzare che la tecnologia possa essere decisa dal partner privato, come se termovalorizzatore e gassificatore, dal punto di vista della tutela dell’interesse pubblico, si equivalessero”.

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