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Legge anti-omofobia: le minoranze continuano l'ostruzionismo

Ostruzionismo sul ddl 82 in materia di ambiente e foreste per rimandare la discussione sulla legge anti-omofobia. Gli interventi di Fugatti, Bezzi e Cia fanno slittare l'ordine del giorno: approvato solamente uno dei venti articoli. Rossi: "Bisogna tranquillizzare le persone"

Ostruzionismo delle minoranze compatte (Lega Nord, Civica Trentina e Forza Italia) che oggi in consiglio provinciale hanno rallentato i lavori con lunghi interventi in atesa di affrontare il famigerato disegno di legge contro l'omofobia. Fugatti, Cia e Bezzi hanno rallentato il precedente punto all'ordine del giorno, la discussione del ddl 82 in materia di foreste proposto dall'assessore Dallapiccola. Il consiglio è riuscito, in due ore di discussione, ad approvare solamente il primo dei 20 articoli contenuti nel testo. Una mossa per attirare l'attenzione ancora una volta sulla legge provinciale contro l'omofobia.

"Su questo tema si deve trovare una via virtuosa e tranquillizzare la societa' trentina, le comunita' educative e famigliari che questo ddl non ha finalita' nascoste rispetto al tema - queste le dichiarazioni di Rossi in aula raccolte dall'Ansa -. E cioe' che la non discriminazione possa entrare a far parte del nostro ordinamento. Se si vuole riprendere il cammino interrotto lo si puo' fare, ma con la volonta' di riprenderlo affrontando il tema nella sua complessita'". "La disponibilita' al dialogo c'e' - ha concluso Rossi - e siamo pronti ad affrontare il tema nei tempi giusti e non domani mattina". 

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