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Martedì, 17 Maggio 2022
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Not, nuovo bando e cantieri entro 22 mesi. Con l'ombra dei ricorsi

Il bando prevedente prevedeva 600 posti letto, il nuovo 641. Nell'intensivo i posti letto passano da 36 a 42 e quelli semi intensivi da 58 a 73. Le sale operatorie da 18 diventeranno 24

Entro fine mese la Giunta esaminerà il bando di progettazione del nuovo Polo sanitario del Trentino e, salvo eventuali sospensive sulla nuova procedura, tra 20-22 mesi inizieranno i cantieri. Ad aggiornare sull’argomento la Quarta Commissione presieduta da Giuseppe Detomas (Ual) che in materia aveva chiesto chiarimenti alla Giunta, è stato il dirigente generale del dipartimento infrastrutture e mobilità della Provincia Raffaele De Col, intervenuto al posto dell’assessore Gilmozzi, ascoltato sul “Not” a palazzo Trentini insieme all'assessore alla salute Luca Zeni e al direttore dell'azienda sanitaria Paolo Bordon, che ha presentato i principali dati del nuovo polo ospedaliero rispetto al progetto precedente: 141.000 mq di superficie disponibile rispetto ai 109.000 di prima, con un incremento di 32.000 metri che offrirà maggiori spazi per la logistica, le aree direzionali, la scuola di formazione, la foresteria e la centrale del 118. I posti auto passano da 1000 a, 1600 di cui 1000 interrati.

Il bando prevedente prevedeva 600 posti letto, il nuovo 641. Nell'intensivo i posti letto passano da 36 a 42 e quelli semi intensivi da 58 a 73. Cresce anche la previsione delle sale operatorie che da 18 diventeranno 24. Per il resto cambia solo l'offerta degli ambulatori, che diminuiscono per privilegiare gli ambulatori di reparto, ferma restando l'offerta di 164 ambulatori esterni al S. Chiara. Le camere del nuovo polo ospedaliero saranno singole per il 20% del totale, anche se in grado ospitare un secondo letto in caso di necessità. Bordon ha concluso sottolineando la flessibilità del nuovo progetto, grazie alla quale la dotazione complessiva dei posti letto potrebbe espandersi fino ad aggiungerne 100 senza altri interventi. In prospettiva, comunque, vi sarà sempre meno necessità di posti letto. Le degenze saranno necessarie ma garantendo elasticità.

Ricorsi. I ricorsi, quasi certi, porteranno via in media 21 mesi. Quanto al tema della revoca del bando di gara, Zeni ha ricordato che gli organi preposti hanno riconosciuto che la commissione da cui i primi progetti sono stati esaminati non era idonea e che comunque la sentenza del Consiglio di Stato metteva a disposizione più opzioni, compresa quella della revoca della gara poi adottata dalla Provincia, vista l’esigenza di apportare modifiche rilevanti al progetto. “Proprio oggi – ha informato Zeni – sono pervenuti i ricorsi dei partecipanti, il che non ci sorprende. Nelle valutazioni arrivate le scorse settimane la richiesta era risarcitoria. Quanto all'entità del risarcimento sarà la giustizia a formulare delle valutazioni, perché secondo noi non è dovuto alcun risarcimento. Siamo convinti delle argomentazioni espresse nella delibera e di poter procedere con un nuovo iter. Iter che prevedendo la modalità del bando di progettazione consente di proporre molte idee per favorire la proposta di soluzioni migliori".

L'appalto di progettazione sarà esaminato dalla Giunta entro fine mese e sarà poi reso pubblico. "La previsione dei tempi – ha detto il dirigente provinciale De Col – è che, tolte eventuali sospensive richieste sulla nuova procedura, tra i 20 e i 24 mesi noi prevediamo di iniziare i cantieri". La struttura del bando non è ad appalto unico ma ad appalti sequenziali. Si procederà prima alle aree e poi ai vari blocchi. Cambia quindi anche l'approccio alla realizzazione rispetto al progetto precedente. Prima tutto era delegato al promotore con il pagamento dell'ospedale in 24 anni. “Con il nuovo schema – ha aggiunto il dirigente – la Provincia diventa il manager responsabile e il coordinatore dell'intervento, mentre l'impresa si riduce ad esecutore e non è più il gestore dei servizi. C'è quindi un capovolgimento dell’impostazione derivante dalla necessità di non subire quelle sorprese alle quali ci esponeva la finanza di progetto”. Una volta partiti i lavori, ha concluso De Col, occorreranno 3 anni per realizzare gli edifici e 5 per realizzare le infrastrutture.


 

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