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Moschea, i 5 Stelle: autofinanziata e con contributo della chiesa

La scelta di realizzare una moschea a Trento è "accettabile a determinate condizioni: i costi non dovrebbero gravare sulla collettività"

La scelta di realizzare una moschea a Trento è "accettabile a determinate condizioni: i costi non dovrebbero gravare sulla collettività, quindi dovrebbe essere autofinanziata magari con un contributo da parte della stessa chiesa cattolica e poi, a parte alcuni momenti di rito strettamente necessari, si dovrebbe usare anche la lingua italiana per le funzioni religiose". Lo affermano in una nota i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Paolo Negroni, Andrea Maschio e Marco Santini. 

Secondo i consiglieri, le azioni fatte per migliorare l'integrazione con cittadini di religione diverse da quella cattolica sono positive: "Per rinforzare la nostra società è impensabile ricorrere al divieto o all'esclusione perchè porterebbe inevitabilmente ad attriti e divisioni maggiori, che in questo periodo storico non ci possiamo permettere". Aspetto da non sottovalutare - sostengono Negroni, Maschio e Santini - "se vogliamo che abbia un senso l'atto di avvicinamento delle religioni monoteiste appena realizzato, sia questo uno spunto per pensare ad un aiuto anche economico direttamente tra Chiesa cattolica e mussulmana, evitando in questo modo di risultare ancora una volta come un contributo dei cittadini tutti". 

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