Ghezzi duro su Boso: "Ispiratore del cattivismo salviniano, ma riposi in pace"

"Prototipo di valligiano arrabbiato, anti-casta ma a suo agio nella casta, trasudava machismo, coerente sì ma sulle barricate sbagliate". Duro commento dell'ex direttore de L'Adige

"Dopo aver combattuto la sua guerra, riposi in pace anche Enzo Erminio Boso". La frase di cordoglio per la morte dello storico militante della Lega arriva al termine di un messaggio non certo tenero postato dal consigliere, ed ex direttore de L'Adige, Paolo Ghezzi sul suo profilo facebook personale.

Un giudizio non certo tenero, pubblicato nel giorno della scomparsa del parlamentare leghista, che, secondo Ghezzi "ha sicuramente la colpa di avere ispirato il cattivismo di Salvini". "Gli si può riconoscere una terrificante coerenza e la sanguigna vitalità, da leader barricadero" concede il consigliere di Futura 2018, ma inevitabilmente "sulle barricate sbagliate".

Il riferimento è alle tante esternazioni shock di cui è costellata la storia politica di Boso, dalla proposta fatta insieme al senatore Divina, dei "vagoni speciali" per immigrati alla frase "sono contento se affonda un barcone" pronunciata in un'intervento alla Zanzara di Radio 24, solo per citarne alcune.

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"Impossibile essere d'accordo con le sue idee - scrive Ghezzi - fu il prototipo del valligiano arrabbiato perfetto per i tv show nazionali, principe degli anti-buonisti, a suo agio nella casta ma fabbricatore seriale di slogan anti-casta". Parole pesanti, scritte da un giornalista di lunga carriera, solo recentemente entrato in politica, che non mancheranno di far discutere. 

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