Monitoraggio pesticidi, Segnana: "Va migliorato, l'accordo riguardava solamente la mela"

Nessun blocco, il monitoraggio va ripensato ed esteso alla vite e ad altre colture. Ecco la risposta dell'assessore Segnana

Nessuna volontà di bloccare il monitoraggio su salute e fitofarmaci in Trentino, l'intento è quello di migliorarlo. La risposta dell'assessore alla Salute Stefania Segnana arriva dopo l'apprensione suscitata nell'opinione pubblica dalla notizia dello "stop" all'accordo tra Provincia ed Istituto Superiore della Sanità per un'analisi specifica delle ricadute dell'uso di pesticidi in Trentino.

Un'analisi troppo specifica, spiega l'assessore. L'accordo, siglato nella precedente legislatura guidata dal centrosinistra, di fatto non sarebbe mai diventato effettivo. Nientemeno che per "forti perplessità sulla metodologia manifestate dall'Apss e dall'Iss" riferisce l'assessore.

Segnana: "Perplessità dei comitati etici"

Insomma, gli stessi enti firmatari dell'accordo avrebbero successivamente sollevato perplessità. La risposta non convince Luca Zeni, precedente assessore alla Salute ed oggi consigliere provinciale del PD, che aveva interrogato Segnana sulla questione. Lo stop della Giunta ha tutta l'aria di un ripensamento, ed è la stessa Segnana a spiegarlo.

Nel precedente progetto "il campione di popolazione preso in esame riguardava solo persone fra i 60 ed i 70 anni ed inoltre il progetto concentrava tutte le attenzioni solo ed esclusivamente sul comparto della mela che non è sicuramente l’unico ad utilizzare prodotti fitosanitari in Trentino". Ciò non toglie che il progetto poteva comunque essere avviato, per poi essere ampliato, senza il bisogno di gettare l'accordo nel cestino della carta straccia. 

"Si ritiene infatti di dover considerare complessivamente la tematica “Fitofarmaci e Salute”, allargando l’indagine anche al settore vinicolo e a quello dei piccoli frutti. L’obbiettivo principale del programma – conclude Segnana – è ovviamente la salute dei cittadini in relazione all’utilizzo dei fitofarmaci, ma altri obbiettivi sono anche la verifica dell’utilizzo di questi prodotti sul territorio, la corretta distribuzione dei prodotti e le indicazioni a salvaguardia dei punti critici ed eventuali proposte di mitigazione del rischio".

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