Mobilità sostenibile, DDL popolare affossato. L'amarezza del Comitato: "Manca volontà politica"

I promotori del DDL, affossato dal Consiglio dopo un iter di quasi quattro anni: "La legge Gilmozzi prende a piene mani dalla nostra proposta, ci saremmo aspettati più correttezza"

L'operazione di by-pass compiuta tra ieri e oggi dal Consiglio provinciale, che ha approvato il DDL sulla mobilità dell'assessore Gilmozzi per poi annullare la discussione su quello di iniziativa popolare (nonostante la cronologia inversa: il DDL popolare era il  numero 58, quello giuntale il 177) non va giù al Comitato Mobilità Sostenibile in Trentino. 

"Il Comitato aveva espressamente richiesto che la votazione sul ddl popolare si facesse - spiegano i rpromotori -. La scelta di evitare la votazione dimostra mancanza di assunzione di responsabilità da parte dei rappresentanti istituzionali nei confronti dell’azione popolare. La volontà politica di approvare la linea proposta dall’Assessore è stata nettamente condivisa. Bisognava quindi avere il coraggio di bocciare in modo esplicito e trasparente il disegno di legge di iniziativa popolare sottoscritto da circa 3.600 cittadine e cittadini che nel suo complesso intendeva non solo prefigurare uno scenario di mobilità sostenibile per il Trentino, ma renderlo effettivo".

"Il DDL 177/XV è stato elaborato dalla Giunta prendendo a piene mani dal DDL 58/XV di iniziativa popolare, ma togliendo dal testo alcuni articoli ritenuti fondamentali dal Comitato" spiegano. Si tratta principalmente degli  investimenti necessari a perseguire gli obiettivi della nuova legge, compresa la cosiddetta "tariffa zero" o "abbonamentoobbligatorio" per il trasporto pubblico sul quale "l’assessore ha voluto dapprima esprimere l’impossibilità di realizzarli a causa delle ristrettezze di bilancio".

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"Potrebbe essere l’inizio di un nuovo processo decisionale orientato verso la Mobilità Sostenibile per il Trentino, ma non è detto che accada. Perché serve la volontà politica che non abbiamo visto - concludono i promotori dell'affossato DDL popolare - Tuttavia ci saremmo attesi una maggiore correttezza nel processo decisionale, trasparenza e coerenza nei confronti di un’iniziativa che ha portato l’approvazione di un testo che ha preso il “buono accettabile e che non vincola” del ddl popolare e ha cassato il “buono coraggioso che avrebbe richiesto passi concreti” dello stesso".

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