Marco Sembenotti presidente del Corecom, protestano le minoranze: "Scelta politica"

Giornalista, ma anche candidato alle elezioni provinciali con la corrente che ha vinto: pioggia di critiche sul successore del professor Carlo Buzzi

Una nomina politica per un ente che dovrebbe essere garante, tra le altre cose, della par condicio. La nomina di Marco sembenotti a presidente del Corecom, il Comitato Regionale delle Comunicazioni, che in Trentino è provinciale, ha provocato la levvata di scudi delle minoranze. 

In prima linea Paolo Ghezzi, consigliere di Futura 2018, giornalista ed ex direttore de L'Adige. Dello stesso avviso Tonini, Manica e Ferrari del PD. "La legge affida al Corecom funzioni “di garanzia e di controllo” che richiedono innanzi tutto imparzialità - si legge in una nota del Gruppo consiliare PD - È quindi del tutto inopportuno che a presiedere un Organismo così delicato per gli equilibri democratici della nostra Provincia sia una persona politicamente esplicitamente schierata, già Consigliere provinciale, candidato e risultato non eletto in una delle liste di centrodestra alle ultime consultazioni provinciali. Una simile scelta sembra rispondere più al criterio di assicurare il più classico dei premi di consolazione, piuttosto che rispondere allo spirito della legge provinciale".

Marco Sembenotti, giornalista sportivo per emittenti e quotidiani locali,in politica dal 1995 a livello comunale e provinciale con Forza Italia e poi dal 2013 con Civica Trentina, prende il posto di Carlo Buzzi, professore ordinario presso la Facoltà di Sociologia dell'Università di Trento, studioso dei mass media, mai candidatosi con alcuna formazione politica. 

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"La differenza è evidente" ha sottolineato apertamente Paolo Ghezzi. "In fondo nessuno è neutro" è stata la risposta del consigliere della Lega Savoi. Diplomatico Fugatti: "Questa maggioranza guarda alla competenza ed alla capacità di svolgere un ruolo più che all’appartenenza, e questo percorso è stato fin qui sempre seguito". 

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