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Malaria: Rossi e Zeni riferiranno in aula domani

Accolta la richiesta firmata da tutti i consiglieri di minoranza, ed uno di maggioranza: presidente ed assessore saranno chiamati a comunicare i recenti sviluppi del caso di malaria a Trento

Il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti ha accolto la richiesta dei consiglieri di opposizione e del consigliere di maggioranza Giuliani (Patt) affinchè il presidente della Provincia e la Giunta riferiscano in aula gli ultimi sviluppi dell'indagine volta ad accertare le cause del decesso della piccola Sofia, la bimba morta a fine estate per un rarissimo e drammatico caso malaria. 

La richiesta è stata depositata ieri, firmata dai consiglieri Civettini, Borga, Kaswlder, Fasanelli, Bottaamedi, Fugatti, Bezzi, Giovanazzi e Giuliani. Oggi al termine della conferenza dei capigruppo la presidenza del Consiglio provinciale ha comunicato che l'audizione si terrà domani. 

Nei giorni scorsi un'indiscrezione del Corriere della Sera, confermata dal ministro Lorenzin, ha fatto tremare i vertici della sanità trentina: secondo quanto trapelato dall'inchiesta il contagio fatale sarebbbe avvenuto nell'ospedale di Trento, per un errore nella procedura. Il procuratore di Trento, che segue una delle due inchieste, ha però precisato che è stata chiesta una proroga per la presentazione del report finale, che potrà forse far luce sull'intera vicenda.

Già ieri, nel question time della Giunta in Consiglio provinciale, il presidente Rossi ha ricordato, in riferimento alle anticipazioni dei giornali e del ministro, che la Procura è l’unica titolata a dare comunicazioni. "E' è evidente che ogni relazione dell’Istituto superiore sanità, nota o meno, dovrà essere valutata prima dal procuratore - ha detto -. Se a noi dovesse pervenire questa relazione chiederemmo alla Procura la possibilità di diffonderla e se il ministero dovesse renderla pubblica se ne assumerà la responsabilità. Da parte nostra intendiamo seguire le regole”. Il consigliere Civettini, tra i prommotori dell'audizione di domani, ha replicato che le valutazioni in Consiglio possono essere solo politiche, e che frasi come quelle pronunciate del dottor Bordon, che avrebbe detto che probabilmente non si arriverà mai alla verità di questo caso, vanno chiarite fino in fondo per la famiglia della piccola e per la professionalità del personale sanitario.

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