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Profughi in arrivo, Rossi risponde alle contestazioni: "Sono accordi con lo Stato"

Dopo gli attacchi della Lega Nord che si è detta pronta ad occupare le strutture che accoglieranno i profughi in Trentino, fino ad arrivare al numero di 431 previsto dagli accordi con lo Stato, Ugo Rossi replica invocando il rispetto delle regole

"Negli ultimi 20 anni, diversi governi, di diverso colore politico, si sono succeduti alla guida del nostro Paese, adottando vari provvedimenti in relazione alla gestione delle emergenze legate al fenomeno dell'immigrazione" così in una nota diffusa ieri sera dall'Ufficio Stampa della Provincia il presidente Ugo Rossi spiega che il Trentino continuerà a fare la propria parte, come richiesto dallo Stato, per accogliere i profughi che arrivano in Italia dalle coste del Nordafrica, quasi sempre fuggendo da guerre, fame e miseria.

"Le normative a cui oggi facciamo riferimento, comprese le disposizioni relative ai costi per sostenere la gestione dei profughi sul territorio nazionale, non sono di recente adozione, ma riferite a governi sostenuti da forze politiche che oggi le contestano". Il riferimento è alle contestazioni della Lega Nord il cui segretario regionale, Maurizio Fugatti, si è detto pronto ad occupare le strutture che accoglieranno i circa 400 profughi che il Trentino dovrà ospitare secondo gli accordi presi con il Governo. "Il Trentino è un paese civile - prosegue la nota di Rossi - abitato da persone civili, che rispettano le regole e che lavorano dentro le regole varate dallo Stato, in uno spirito di accoglienza, che ha sempre contraddistinto questa terra". 

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